Archivio mensile:marzo 2019

MOZIONE: ATTRAVERSAMENTO SEMAFORICO PORTA FCA 4 e 6 IN CORSO AGNELLI

Durante il consiglio del 22 marzo 2019 abbiamo discusso la nostra MOZIONE presentata il 14 gennaio 2019 con oggetto:ATTRAVERSAMENTO SEMAFORICO PORTA FCA 4 e 6 IN CORSO AGNELLI

PREMESSO CHE C.so Giovanni Agnelli è una strada a scorrimento veloce che corre parallela alla parte est dello stabilimento FCA, composta da 3 corsie per senso di marcia, due spartitraffico alberati e 2 controviali.

CONSIDERATO CHE gli attraversamenti davanti agli ingressi FCA di Corso Giovanni Agnelli sono molto eterogenei e a volte non se ne capisce il motivo:

– ingresso Porta 3, C.so Giovanni Agnelli 180 (chiuso) – attraversamento semaforizzato per uscita area camper antistante;

– ingresso Porta 4, C.so Giovanni Agnelli 190 (pedonale e carraio) – attraversamento con lampada gialla lampeggiante;

– ingresso Porta 5, C.so Giovanni Agnelli 200 (chiuso) – attraversamento semaforizzato per incrocio C.so Traiano;

– ingresso Porta 6, C.so Giovanni Agnelli 210 (chiuso) – attraversamento senza semaforo e senza lampada lampeggiante;

– ingresso Porta 7, C.so Giovanni Agnelli 220 (pedonale e carraio) – attraversamento semaforizzato;

EVIDENZIATO CHE Dall’attraversamento di fronte alla Porta 4 entrano ed escono molti lavoratori, in auto ma anche a piedi per raggiungere il parcheggio di Piazzale Caio Mario dall’altra parte della strada. L’attraversamento pedonale della Porta 4 non è regolato da semafori temporizzati ma da sole lampade gialle lampeggianti. L’attraversamento pedonale della Porta 6 non è regolato da semafori temporizzati e nemmeno da lampade gialle lampeggianti. Numerose volte sono successi episodi che potevano sfociare in tragedia, auto in fase di sorpasso azzardato che per poco non hanno investito lavoratori che attraversavano la strada.

CHIEDE E IMPEGNA la presidente Luisa Bernardini e il coordinatore Alessandro Nucera: per preservare l’incolumità dei cittadini e dei lavoratori che attraversano correttamente il corso sulle strisce pedonali di fronte alla Porta 4 e alla Porta 6 di prodigarsi per attuare una delle soluzioni dopo il necessario vaglio tecnico:

  1. sostituire le lampade lampeggianti della porta 4 con semafori e temporizzarli come l’incrocio precedente che regola l’ingresso Porta 3 in C.so Giovanni Agnelli 180;
  2. installare un impianto semaforico nell’attraversamento della Porta 6 e temporizzarlo come l’incrocio precedente che regola l’ingresso Porta 3 in C.so Giovanni Agnelli 180;
  3. In alternativa installare al posto di lampade lampeggianti dei semafori dotati di attraversamento a chiamata, in modo che gli utenti possano far funzionare il semaforo solo in caso di utilizzo, sistema simile a quello dell’impianto di corso Unione Sovietica angolo Strada del Drosso che regola la rotonda, il semaforo è lampeggiante finchè non sopraggiunge il tram che fa scattare il rosso per le auto e il verde per i pedoni.

MOZIONE: Modifica del posizionamento dello stallo carico-scarico del McDonalds S.Rita

Il giorno 22 marzo 2019 abbiamo presentato la nostra mozione presentata il 14 gennaio con oggetto: Modifica del posizionamento dello stallo carico-scarico del McDonalds S.Rita
PREMESSO CHE Dalla data di apertura del locale, a Luglio 2018, i residenti adiacenti al McDonalds S.Rita, si sono lamentati numerose volte coi responsabili del ristorante per i rumori e gli schiamazzi provenienti dalle operazioni di approvvigionamento del ristorante che avveniva verso le 5 di mattina, operato tramite un grosso camion che veniva parcheggiato in seconda fila in via Barletta, subito sotto agli edifici residenziali.
CONSIDERATO CHE Il giorno 28 Novembre 2019 é stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle (prot. 14926/2.160.4 del 05.11.2018) con oggetto “McDonalds S.Rita, ODORI MOLESTI E RUMORI NOTTURNI”; nella risposta il coordinatore Alessandro Nucera ha comunicato che lo stallo del carico/scarico sarebbe stato ampliato e che l’orario sarebbe stato modificato.
In seguito lo stallo di carico/scarico assegnato al punto di ristoro posizionato in via Barletta, dopo lo spostamento dei bidoni del palazzo adiacente, è stato ingrandito per permettere al camion di sostare vicino alla strada e non più in seconda fila.
Contestualmente al ridimensionamento dello stallo è stato assegnato un nuovo orario di operatività che parte dalle 6:30 e non più dalle 5:00.
EVIDENZIATO CHE Nonostante la modifica dello stallo le operazioni di carico/scarico avvengono ancora sotto ai palazzi, i rumori sono amplificati dalla strada e svegliano i condomini alle 6:30;
i cittadini hanno raccolto delle firme per esprimere i loro disagi;
EVIDENZIATO INOLTRE CHE Nella piazza santa Rita è presente lo svincolo di immissione da via Barletta ovest, inutilizzato per la viabilità ma solo come parcheggio dato che la via è a senso unico verso est; questo spazio è utilizzato per le operazioni di carico/scarico del Girarrosto Santa Rita da molto tempo, operazioni che non arrecano nessun fastidio ai residenti;
Lateralmente allo svincolo in questione è presente un’area verde dotata di panchine che però non è collegata con il marciapiede da nessun attraversamento pedonale.

CHIEDE E IMPEGNA la presidente Luisa Bernardini e il coordinatore Alessandro Nucera:
1. A predisporre lo spostamento dello stallo di carico/scarico sito in via Barletta fronte McDonalds, dal suo posizionamento attuale sotto ai palazzi, non appena attivata la raccolta dei rifiuti porta a porta che predisporrá la rimozione dei bidoni.
2. Approfittando di questo è spostamento, collegare la zona verde e normare gli spazi rimasti per la sosta

Il coordinatore Nucera non ha accettato di votare la mozione perché aveva il logo del nostro movimento, dicendo che lui si era adoperato per trovare le soluzioni.

Visto che noi siamo per trovare la soluzione ai problemi e non per mettere BANDIERINE abbiamo ritirato il documento.

 

Interpellanza: Malfunzionamento docce della Palestra sita nella scuola Cristoforo Colombo

Il 5 marzo abbiamo presentato un’interpellanza con oggetto “Malfunzionamento docce della Palestra sita nella scuola Cristoforo Colombo”

Nel corso della seduta della II commissione, svoltasi il 04/09/2018, il coordinatore Vito Gentile procedeva alle assegnazioni degli spazi sportivi per la stagione 2018 / 2019. Durante la Commissione, il rappresentante dell’associazione “Torino Volley A.S.D” lamentava l’impraticabilità delle docce all’interno dello spogliatoio della palestra dell’”Istituto Cristoforo Colombo” sito in Piazzetta Jona 5, in quanto l’impianto non miscelava l’acqua calda con la fredda, causando seri disagi ai frequentatori e alle frequentatrici dei corsi costretti a fare i turni per l’utilizzo dell’unico spogliatoio funzionante. TENUTO IN CONTO CHE l’associazione in oggetto ha segnalato il problema due volte alla circoscrizione, sia nel mese di settembre che nel mese di luglio 2018, senza avere nessuna risposta e dal sopralluogo effettuato dallo scrivente gruppo si è riscontrata la veridicità delle affermazioni di cui sopra in narrativa. EVIDENZIATO CHE la circoscrizione prevede di sostenere le associazioni sportive ed iniziative sportive con l’obiettivo di realizzare una rete di azioni che rendano operativa anche sul nostro territorio la “Carta di Toronto per l’Attività Fisica” e promuove l’attività motoria individuandola come strumento per accrescere la salute di tutta la popolazione. SI INTERPELLA la presidente e il coordinatore competente della circoscrizione 2 per conoscere le motivazioni della mancata risposta alle sollecitazioni dell’associazione; inoltre i sottoscritti chiedono altresì di informare il consiglio sui modi e i sui tempi che si ritengono congrui alla risoluzione del problema nel rispetto delle funzioni istituzionali assunte per la tutela di ogni singolo cittadino.

La presidente Bernardini ha risposto di avere segnalato il problema all’edilizia scolastica e all’assessorato nell’incontro del 7 marzo ma di non aver ricevuto risposta (siamo sfortunati, nessuno ci risponde mai).

Resta il fatto che nuovamente un cittadino chiede delle informazioni alla circoscrizione e non riceve nessun tipo di risposta.

Interpellanza: la circoscrizione NON RISPONDE

Il 04 Marzo 2019 abbiamo presentato in circoscrizione un’interpellanza urgente, discussa giovedì 14, con oggetto “La circoscrizione non risponde”.

Il quotidiano online “La Repubblica”, in data 2 marzo 2019, riportava la notizia: “Mirafiori scende in piazza contro la nuova sede dell’associazione “neofascista” Legio Subalpina”. Sulla scorta della medesima notizia, aggiungeva che un gruppo di residenti  indignati della zona Mirafiori Nord aveva organizzato un presidio davanti al civico 40 di c.so Allamano, sede ospite della già menzionata associazione di “estrema destra”.
Il medesimo articolo riportava la presenza all’inaugurazione dell’europarlamentare Mario Borghezio, di vari agenti della Digos e carabinieri.
TENUTO IN CONTO CHE la strada in cui è ubicata l’associazione è privata, abitata anche da cittadini stranieri, è di dirompente evidenza come la preoccupazione da parte degli abitanti del quartiere non possa non essere alta e come sia certamente condivisibile la loro richiesta di intervento per una situazione che può facilmente incendiarsi in zona di competenza della circoscrizione due . EVIDENZIATO CHE Nonostante i fatti per come sopra esposti, è a dirsi che l’istituzione richiamata, la circoscrizione 2, non ha mai evaso o considerato le richieste pervenute dai cittadini. SI INTERPELLA la presidente Luisa Bernardini per conoscere le motivazioni sottese a tale deprecabile omissione nella tutela dei cittadini residenti interessati e preoccupati dal crescente clima di intolleranza che si percepisce ogni giorno di più.
Inoltre i sottoscritti chiedono altresì di informare il consiglio sui modi e i sui tempi che si ritengono congrui alla risoluzione del problema nel rispetto delle funzioni istituzionali assunte per la tutela di ogni singolo cittadino.

Il consigliere Angelino (Fratelli d’Italia) è intervenuto dicendo che c’è libertà di pensiero e che anche le associazioni di estrema destra devono essere libere di esprimersi come vogliono (dimenticando la costituzione e alcune leggi sull’apologia del fascismo).

Noi gli abbiamo ricordato la massima “la mia libertà inizia dove finisce quella degli altri” e che bisogna stare attenti quando si parla di “libertà”.

La presidente Bernardini ha risposto che l’intervistato aveva contattato la circoscrizione a gennaio parlando di problemi di quartiere legati ad un gruppo di destra che avvicinava le persone pubblicizzando il gruppo e chiedendo un appoggio alla loro causa, ma non parlava di inaugurazioni di sede. Ha continuato dicendo che avevano segnalato la cosa alle forze dell’ordine ma non c’era stato seguito. 

Per prendere posizione la circoscrizione sottoscriverá un documento, un ordine del giorno, contro i gruppi estremisti che hanno l’obbiettivo di discriminare gli altri.

Non si capisce comunque come sia possibile, per l’ennesima volta, che un cittadino segnali alla circoscrizione un fatto del genere e poi non riceva nessun tipo di riscontro, facendo così avremo come risultato solo quello di far passare la voglia ai nostri concittadini di partecipare attivamente con le loro segnalazioni.