INTERPELLANZA: Locali tolti alla biblioteca e mai assegnati

Oggi, 8 novembre 2018, abbiamo discusso l’interpellanza presentata dal nostro gruppo intitolata “Locali tolti alla biblioteca e mai assegnati.” (prot.13334/2.160.4 del 05.10.2018)

Nel corso della seduta della I commissione svoltasi il 28 febbraio 2018, l’assessora Francesca Leon e il dott. Stefano De Benedetto hanno fatto il punto della situazione riguardante la chiusura della Biblioteca Civica Mirafiori in seguito alla necessità di ulteriori spazi per la didattica da parte dell’IIS “Primo Levi”, necessità evidenziata alla città già dal 2014 e diventati esecutivi con la richiesta della Città Metropolitana; le proposte avanzate dall’assessorato riguardavano il potenziamento dell’orario della biblioteca Civica Pavese, l’utilizzo del bibliobus, potenziare le attivitá del Mausoleo della Bela Rosin, ed eventualmente usare gli spazi di via Negarville 8/48 bis con locali sulla strada, come punto per prestito e prenotazioni e sala lettura.

In quel momento lo spazio di via Negarville 8/48 bis al piano terra era occupato dall’associazione ARIS, presente dal 2014 nei locali dell’ex anagrafe ma, in data 14/12/2017 l’associazione aveva fatto richiesta dell’utilizzo dei locali al piano di sopra (ex servizi sociali);
I locali di via Negarville 8/48 al primo piano (ex servizi sociali) sono vuoti da diversi anni e necessitano di un intervento di messa a norma dell’altezza della balaustra, intervento non molto dispendioso.

Nella I e III commissione congiunta svoltasi il 21 marzo 2018, si è discussa la richiesta di locali pervenuta alla circoscrizione il 07/03/2018 dalla Cooperativa Solidarietà per il progetto Silver Point; la richiesta non presentava nessun locale indicato ma i coordinatori hanno specificato che lo sportello di 2 ore giornaliere dal lunedi al giovedi sarebbe avvenuto nei locali di via Negarville 8/48 al primo piano (ex servizi sociali).

La Cooperativa Solidarietà quest’anno ha utilizzato per il suo sportello prima i locali della parrocchia S.Luca e ora i locali dello Spazio Famiglie di via Negarville 8/28.

 

LE NOSTRE DOMANDE:

1. Perché la giunta circoscrizionale ha bloccato i locali di via Negarville 8/48 primo piano per assegnarli alla Coperativa Solidarietà senza provvedere nè richiedere la messa a norma della balaustra sapendo che gli stessi non sarebbero stati utilizzabili?

2. Perché i locali di via Negarville 8/48 primo piano non sono MAI stati utilizzati dalla Cooperativa Solidarietà, sono tutt’ora vuoti e rimasti inutilizzati un altro anno seppur intenzionalmente assegnati? Gli spazi sono necessari alla Cooperativa anche se tutt’ora svolge il servizio di sportello coordinandosi con altre realtà?

3. Perché la giunta circoscrizionale non ha assegnato i locali di via Negarville 8/48 primo piano all’associazione ARIS che li richiedeva e che si era proposta per effettuare i lavori di messa a norma, forse per non lasciare i locali al primo piano vuoti e utilizzabili per il punto lettura della Biblioteca Civica Mirafiori come proposto dall’assessorato?

4. Perché ancora oggi alcuni componenti della giunta non si sottraggono, sui social o in dichiarazioni alla stampa, dal dare colpa alla Sindaca per la chiusura della biblioteca, quanto invece essa è risultante di un richiesta della città metropolitana verso la città disattesa 4 anni fa e riguarda l’uso illegittimo di locali che avrebbe portato al danno erariale?

 

LA RISPOSTA DELLA PRESIDENTE è stata che:

con la cooperativa solidarietà c’era un accordo verbale già dal 2017 (e non si capisce come mai però il primo documento protocollato della richiesta è del 7 marzo 2018, quindi forse valgono più gli accordi verbali che i documenti?).

Che per 3 volte l’incontro sul tema biblioteca fosse saltato per colpa della consigliera Azzará delal città metropolitana (quando invece l’Azzarà pubblicamente ha detto che non era vero).

Che ha fatto 2 proposte: usare le aule di strada castello come succursale o come spazio per la biblioteca (perchè spostare una biblioteca da una scuola all’altra? Perchè ristrutturare pesantemente delle aule per farle diventare una biblioteca se invece lo spazio di via Negarville essendo stato una anagrafe erano meglio adattabili?).

Che i costi per mettere a norma i locali al primo piano di via Negarville ammontavano a 6400 euro ma la cooperativa non se li voleva accollare (ma allora perchè è stata fatta una commissione per dare dei locali non a norma? Perchè la cooperativa Solidarietà, vincitrice di un bando di 70.000 euro non aveva i soldi per mettere a norma il locale?).

Che faranno un bando per assegnare il locale per 5 anni senza aspettare le valutazioni del comune che tardano

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *