Architettiamo la città – puntata di S.Rita – Mirafiori Nord

Questo pomeriggio nella sede della circoscrizione 2 di Cascina Giajone si è tenuto l’incontro ARCHITETTIAMO LA CITTA’ con gli esponenti dell’Ordine Degli Architetti, il presidente Giuntoli, la vicepresidente Cristina Coscia e l’architetto Alessandra Siviero curatrice del progetto in collaborazione con l’Urban Center Metropolitano, con il patrocinio della Città di Torino e con l’organizzazione della Fondazione per l’architettura di Torino.
 
Fortunatamente erano presenti anche molti cittadini attratti e incuriositi dal tema.
 
L’architetto Giuntoli ha spiegato che l’ordine vuole creare una visione di Torino 2050 partendo dai suggerimenti dei cittadini e delle circoscrizioni da sottoporre all’amministrazione in vista della revisione del Piano Regolatore e da sviluppare in appositi focus groups il 14 dicembre 2018 durante l’incontro finale alla cattedrale della Lavazza in via Bologna.
 
Il presidente ha anche informato i presenti sugli incentivi disponibili per migliorare il patrimonio privato (ecobonus, bonus verde, bonus ristrutturazioni o sismabonus).
 
Il presidente Giuntoli ha anche detto che l’ordine vorrebbe che l’amministrazione “osasse” di piú rispettando la vocazione della cittá, ed ha un po’ criticato “l’agopuntura” promossa da AxTo.
 
La circoscrizione ha segnalato come aree interessanti per uno sviluppo futuro l’area camper di Piazza D’Armi, l’ex campo ROM di c.so Tazzoli, il presidente invece ha segnalato la volontà di riorganizzare il mercato seguendo idee di altre citta europee in chiave più moderna e aggregativa.
 
Molti cittadini presenti hanno preso parola, alcuni si sono lamentati di alcune zone trascurate per quanto riguarda i marciapiedi e il verde, c’è stata una domanda riguardante la futura stazione S.Paolo e il cavalcavia di via Santa Maria Mazzarello, chi ha parlato di barriere architettoniche e chi di tunnel sotto le strade per ospitare cavi e tubi senza rompere sempre. C’è stata anche una signora che ha proposto di creare un progetto europeo promuovendo Torino come città sperimentale per quanto riguarda l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile.
 
Nel mio intevento ho fatto notare che un conto sono le “visioni” della città del futuro, e un conto sono gli investimenti che dobbiamo fare ora su una città trascurata da anni e che per forza devono passare per molteplici piccoli interventi da “agopuntura” per ripristinare un po’ di giustizia sociale su TUTTO il territorio; ci sono tante strade da comunalizzare che non hanno illuminazione pubblica ne fognatura e aree bimbi in cui non è mai stata fatta manutenzione.
 
Riguardo invece i grossi interventi, confinanti alla circoscrizione 2 abbiamo strutture del 2006 (MOI, PASSERELLA OLIMPICA) in cui si capisce che gli investimenti devono essere non solo realizzati, ma anche pianificati per tutta la loro vita, pensiamo al grattacielo della regione che deve essere rifatto per metà..
 
Nel 2050 vorremmo una cittá connessa e non lontana, esemplare per il trasporto pubblico, magari in cui I MEZZI DI TRASPORTO DI PROPRIETA’ NON SERVONO, molti problemi sollevati dai cittadini infatti sono legati alle troppe auto o all’inquinamento. Abbiamo il problema dello stadio che attrae molte auto, il mercato di Santa Rita anche.
 
Una ipotesi che era nata durante discussioni nel GDL trasporti era quella di spostare il mercato di corso Sebastopoli in piazza d’armi e usare il viale per un tram verso grugliasco e dall’altra parte creare un tunnel per raccordarsi in corso Spezia e poi corso Unità d’Italia.
 
 
 
Il prossimo appuntamento nella nostra circoscrizione sarà il 2 ottobre ore 18.00 Circoscrizione II, strada Comunale di Mirafiori 7
Daniele Muò

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