Archivio mensile:maggio 2018

Risposta all’interpellanza da parte dell’assessora Leon sulla chiusura della Biblioteca civica Mirafiori.

 

L’11 aprile scorso, si è tenuto un incontro presso gli uffici della presidenza della circoscrizione 2 per valutare congiuntamente le possibili soluzioni alla chiusura della biblioteca civica Mirafiori; presenti per le biblioteche civiche il dirigente Stefano DeBenedetto, le PO, la presidente Bernardini, il coordinatore della seconda commissione Gentile, il direttore Tetti e la PO Scopece.

Come sapete, l’Istituto Primo Levi ha inviato una lettera indirizzata al patrimonio all’aria dell’edilizia città metropolitana, alla presidente della seconda circoscrizione, al direttore delle biblioteche civiche torinesi, chiedendo di NON procedere al rinnovo della convenzione per la concessione dei locali che ospitano la biblioteca Mirafiori in quanto gli spazi sono necessari per nuove aule; si fa riferimento alla convenzione già scaduta nel 2013 che non era stata rinnovata per la necessità di approfondire questioni di ordine strutturale, ovvero la sospetta presenza di fibre vetrose negli intonaci e in alcune parti dell’edificio.

Dal 2013 al 2017, nonostante fosse stata fatta la verifica, non si è proceduto al rinnovo della convenzione, quindi a giugno per permettere alla scuola di effettuare i lavori necessari a riadattare gli spazi occupati dalla biblioteca per destinarli ad aule laboratori, la biblioteca deve chiudere al pubblico. Continua a leggere

FINZIONE E REALTA’

Vorrei proporre da queste pagine un momento di riflessione, atto a far crescere la consapevolezza del cittadino ed acquisire qualche strumento per un giudizio più libero e informato.
Ho pensato di partire da un argomento molto importante, la comunicazione.
Prendiamo quindi un libro, La Fabbrica del Falso, di Valdimiro Giacchè, qui di seguito troverete un breve riassunto coadiuvato da immagini, che si propone di trasmettere in fondamenti di quest’arte tanto sottile quanto potente e pericolosa.
Un piccolo percorso per conoscere come il main-stream crea l’opinione pubblica, piega il pensiero critico e riduce la capacità dialettica e l’intelligenza collettiva.

Dunque partiamo:

L’autore inizia narrando che il più delle volte la notizia falsa non racconta una qualsiasi bugia, ma il contrario del fatto reale.

Il falsario realizza così una sinèddoche, cioè una figura retorica che sostituisce il significato di una parola (o un concetto) con un’altra parola che è parte del concetto primario.

Ad esempio se il fatto è la guerra nella striscia di gaza, si sostituisce guerra in Palestina, con  guerra in Israele, gli attaccanti sono diventati attaccati.

La fabbricazione di notizie false, è sempre stata necessaria all’elites dominanti, questa impellenza si è dimostrata prepotentemente appena terminato l’ultimo conflitto mondiale, per contrastare costituzioni troppo socialiste, che non avrebbero certamente facilitato il capitale e la finanza.

Altre tecniche si sono succedute, come l’imbalsamazione, cioè svuotare il corpo del contenuto e dare un aspetto estetico decente e permanente.

Ad esempio soglie di sbarramento, proporzionali corretti, uninominali, ed altri metodi matematici subito proposti in Germania ed in Inghilterra e aimè anche in Italia alle ultime elezioni, sono per l’autore mezzi per svuotare la democrazia del suo valore.

Inoltre, come osserva E. Zolà, il popolo non decide il programma di indirizzo, ma solo chi lo rappresenterà nel farlo…. Il legame è troppo debole, cioè la promessa elettorale.

Questo fa il paio con quanto diceva Popper: la democrazia è un metodo di alternanza al potere senza spargimento di sangue. (Alternanza? Ndr)

(Nel M5S non è così, il cittadino partecipa e scrive il programma, è il programma che deve trovare i portavoce, e non viceversa n.d.r.)

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BARBARI NOI? – L’inciampo nel lessico, La liberazione del paese

Il Financial Times addita come la “discesa dei barbari” un’eventuale accordo M5S e Lega, realizzando esattamente una figura retorica detta sinéddoche, cioè usare una parte del discorso per rappresentare tutto il discorso, narrando l’esatto contrario della realtà.

Bisogna riconoscere che sono professionisti nel battere il tamburo, mascherando la storia che invece racconta il perfetto contrario, cioè che i barbari erano proprio i popoli del nord, irretiti dai lori duci, imperversavano nell’impero Romano conducendo saccheggi ed invasioni di territorio.

Questa fase politica forse ci porterà, io me lo auguro, ad una cacciata dei barbari turbo liberisti che assediano il nostro paese, e non sarà solo una liberazione Italiana, ma anche degli altri popoli Europei che ancora non hanno consapevolezza di quello che sta accadendo, ma sono semplicemente in coda, dietro di noi.
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