Consultazione ciclopista via Plava: soldi e tempo sprecati

Tardiva, inutile, senza senso. Sono queste le parole che si sono sentite la sera di venerdì 17 novembre all’incontro informativo sulla consultazione che si terrà lunedì 20 gennaio a proposito del percorso che dovrà avere la ciclopista di via Plava.

La serata era stata pubblicizzata attraverso il volantino affisso in tutti i portoni della zona compresa dalla consultazione (via Plava / Negarville / Drosso / Anselmetti) distribuiti dal coordinatore della IV commissione Alessandro Nucera, incontro che però ha radunato una sparuta ventina di persone su una platea di circa 5300 votanti.

I cittadini che hanno preso parola dopo la spiegazione delle modalità della consultazione da parte del coordinatore Nucera e della presidente della seconda circoscrizione Bernardini, si sono subito lamentati del fatto che chiedere alla cittadinanza un percorso alternativo ad un progetto già definito da anni era solo una perdita di tempo, alcuni hanno detto che il progetto poteva magari essere migliorato in qualche particolare (come utilizzando un’alternativa alle transenne oppure rialzando soltanto la parte centrale della banchina), ma nessuno era completamente convinto che un percorso alternativo sarebbe stato la risposta ai problemi di parcheggio che affliggono la zona di via Plava in questione.

La presidente si è giustificata dicendo che questa consultazione servirà per chiedere al comune di trovare una soluzione alternativa per la questione parcheggi, ma tutti hanno capito che questo non è un modo per dialogare, ma per cercare uno scontro e dividere, tra cittadini e tra amministrazioni.

Ma perchè, se il problema dei parcheggi era così caro all’amministrazione circoscrizionale, non si sia fatto questo incontro pubblico prima di indire una consultazione così onerosa? Perchè in questo anno in cui siamo presenti anche noi in circoscrizione non abbiamo letto un’interpellanza o una mozione che andasse in questa direzione? Perchè si è aspettato solo ora, alla quasi apertura del cantiere, per sentirsi “partecipi del problema della cittadinanza”?

“Onerosa” perchè, come abbiamo segnalato nel consiglio in cui si è discussa la delibera della consultazione, crediamo sia errato scrivere che l’atto “non comporta effetti diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente”, perchè ci sono dei dipendenti pubblici che sono stati distratti dalle loro mansioni per rendere possibile la consultazione, sono state stampate più di 5000 schede elettorali, timbrate, è stata utilizzata la sala per l’illustrazione di venerdì, lunedì ci sarà il centro civico di via Plava dedicato alla votazione dalle 9:00 alle 19:00 con una commissione di 5 dipendenti pubblici tolti dal loro posto, poi ci sarà lo spoglio.

Insomma, perdita di tempo dei dipendenti pubblici, uso sconsiderato di risorse, minimo interesse pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *