Archivio mensile:novembre 2017

Consultazione ciclopista via Plava, il “flop” che ci si attendeva

Nella giornata di oggi (20/11/2017) abbiamo assistito alla consultazione sulla pista ciclabile di Via Plava.

La maggioranza della Circoscrizione 2 ha voluto illudere i residenti di quell’area sulla possibilità che l’opera potesse essere modificata e ha fatto scegliere tra due opzioni una pianificata con parere favorevole della circoscrizione nel 2012 ed affidata a una ditta per i lavori con un’altra completamente inesistente.

Su 5556 schede predisposte hanno votato in 139: 76 per l’opzione portata avanti in continuità durante questi mesi dal Comune e 62 per il fantomatico progetto B (1 scheda nulla).

Ora finalmente potranno partire i lavori per la pista e per riqualificare l’area intanto chiederemo quanto è costato ai cittadini della Circoscrizione 2 questa consultazione inutile tra personale, spazi, servizi e materiale elettorale.

I Consiglieri del Movimento 5 Stelle Circoscrizione 2
Rita Grimaudo
Caterina Scomazzon
Angelo Patruno
Daniele Muo
Marica Lucarelli

I Consiglieri Comunali
Aldo Curatella
Serena Imbesi

Consultazione ciclopista via Plava: soldi e tempo sprecati

Tardiva, inutile, senza senso. Sono queste le parole che si sono sentite la sera di venerdì 17 novembre all’incontro informativo sulla consultazione che si terrà lunedì 20 gennaio a proposito del percorso che dovrà avere la ciclopista di via Plava.

La serata era stata pubblicizzata attraverso il volantino affisso in tutti i portoni della zona compresa dalla consultazione (via Plava / Negarville / Drosso / Anselmetti) distribuiti dal coordinatore della IV commissione Alessandro Nucera, incontro che però ha radunato una sparuta ventina di persone su una platea di circa 5300 votanti.

I cittadini che hanno preso parola dopo la spiegazione delle modalità della consultazione da parte del coordinatore Nucera e della presidente della seconda circoscrizione Bernardini, si sono subito lamentati del fatto che chiedere alla cittadinanza un percorso alternativo ad un progetto già definito da anni era solo una perdita di tempo, alcuni hanno detto che il progetto poteva magari essere migliorato in qualche particolare (come utilizzando un’alternativa alle transenne oppure rialzando soltanto la parte centrale della banchina), ma nessuno era completamente convinto che un percorso alternativo sarebbe stato la risposta ai problemi di parcheggio che affliggono la zona di via Plava in questione.

La presidente si è giustificata dicendo che questa consultazione servirà per chiedere al comune di trovare una soluzione alternativa per la questione parcheggi, ma tutti hanno capito che questo non è un modo per dialogare, ma per cercare uno scontro e dividere, tra cittadini e tra amministrazioni.

Ma perchè, se il problema dei parcheggi era così caro all’amministrazione circoscrizionale, non si sia fatto questo incontro pubblico prima di indire una consultazione così onerosa? Perchè in questo anno in cui siamo presenti anche noi in circoscrizione non abbiamo letto un’interpellanza o una mozione che andasse in questa direzione? Perchè si è aspettato solo ora, alla quasi apertura del cantiere, per sentirsi “partecipi del problema della cittadinanza”?

“Onerosa” perchè, come abbiamo segnalato nel consiglio in cui si è discussa la delibera della consultazione, crediamo sia errato scrivere che l’atto “non comporta effetti diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente”, perchè ci sono dei dipendenti pubblici che sono stati distratti dalle loro mansioni per rendere possibile la consultazione, sono state stampate più di 5000 schede elettorali, timbrate, è stata utilizzata la sala per l’illustrazione di venerdì, lunedì ci sarà il centro civico di via Plava dedicato alla votazione dalle 9:00 alle 19:00 con una commissione di 5 dipendenti pubblici tolti dal loro posto, poi ci sarà lo spoglio.

Insomma, perdita di tempo dei dipendenti pubblici, uso sconsiderato di risorse, minimo interesse pubblico.

A cosa servono le piste ciclabili? – CICLOPISTA VIA PLAVA –

Giovedì 9 novembre 2017 abbiamo partecipato al consiglio della circoscrizione 2 in cascina Giajone.

All’ordine del giorno, come al solito, ci sono interpellanze (della minoranza), mozioni (della minoranza), pareri (provenienti dal comune) e ogni tanto qualche delibera per l’assegnazione di locali o contributi ad associazioni (ordinaria amministrazione).

In questo, l’apporto della maggioranza in circoscrizone 2 dov’è? Quali sono le iniziative del PD in circoscrizione che vadano oltre la normale amministrazione? Rasenti allo zero.

Ma questa settimana la giunta piddina ci ha stupito con un guizzo inaspettato, con una voglia di dare partecipazione, di coinvolgere la cittadinanza in una decisione dirimente per la nostra circoscrizione e soprattutto per MIrafiori Sud, una consultazione popolare per scegliere il percorso del prolungamento della pista ciclabile di via Plava.

LA DOMANDA: VOLETE LA PISTA CICLABILE IN VIA PLAVA SOTTO GLI ALBERI O IN VIA FACCIOLI / STRADA DEL DROSSO?

 

 

UN PO’ DI STORIA:

Il prolungamento della pista ciclabile di via Plava fa parte di un progetto più ampio del 2012 che comprende altri due tronconi presenti in via Anselmetti, “opere di compensazione” che rappresentano il 10% della spesa per il progetto dell’inceneritore TRM S.p.a che ogni giorno ci allieta con i suoi fumi, circa 376.000 euro.

Il 13 marzo 2012 La circoscrizione “EX 10” ha votato FAVOREVOLMENTE al “PARERE DI COMPETENZA SU: OPERE DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE TERMOVALORIZZATORE. CICLOPISTA VIA ANSELMETTI.” (MECC. N. 2012 01228/093)

Nel 2015 i lavori si sono interrotti perchè ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) ha trovato durante i controlli nel piazzale del cantiere del “ballast”, materiale di riempimento con pietrisco serpentinitico contenente amianto e ha chiesto la bonifica. I lavori sono ripresi nel 2016.

 

IL PROGETTO CONSISTE NEL:

– collegamento della pista esistente che va da corso Unione Sovietica a via Faccioli (e poi finisce nel nulla) a via Anselmetti, in banchina al centro dell’alberata, una pista bidirezionale di 2.74 mt + 2.35 mt ai due lati per il parcheggio delle auto (tot 7.44mt);

– rifacimento degli incroci via Plava / via Faccioli e via Plava / via Negarville, coprendo gli spazi ampi con passaggi più ristretti, segnaletica e semafori lampeggianti;

– sistemazione della banchina verde, degli alberi e delle basi di protezione dei tronchi che ormai sono inesistenti;

– costruzione di un nuovo parcheggio da 122 posti in via plava angolo via Anselmetti.

 

LA CONSULTAZIONE:

La consultazione nasce perchè la maggioranza circoscrizionale sostiene di dover trovare una strada alternativa alla pista dato che alcuni abitanti del tratto di via Plava lamentano una carenza di parcheggi.

Effettivamente nel marzo 2014 più di 1000 lavoratori FIAT SERVICES sono stati trasferiti da c.so Ferrucci in via Plava e, durante la settimana, trovare un parcheggio dalle 8:00 alle 17:30 è più complicato, le auto vengono parcheggiate male sulla banchina “a tetris” e a volte sporgono sulla sede stradale, altre vengono parcheggiate addirittura negli spazi privati sotto le case da qualche incivile.

Per la possibile mancanza di posti auto il progetto era già stato calibrato ospitando il nuovo parcheggio che contiene, insieme alla nuova sistemazione di via Anselmetti, il numero pari di auto tolte dalla nuova pista ciclabile.

 

SI POTREBBE PENSARE CHE DEL TEMA E DELLE ALTERNATIVE NON SE NE SIA PARLATO, INVECE:

– 7 luglio 2017 – VI+II commissione comunale sul tema del prolungamento della ciclopista via Plava

presenti assessore Unia, architetto Palermo, presidente della VI commissione Mensio, vigili urbani, il mobility manager dei FCA e presente il coordinatore della IV commissione della circoscrizione 2 Nucera.

– 18 luglio 2017 – II commissione nella sala consiliare di Mirafiori Sud

Federico Mensio, presidente della commissione comunale all’ambiente: “Non ritengo economicamente fattibile spostare il progetto della pista su via Faccioli o strada del Drosso. Secondo il regolamento, una pista ciclabile condivisa dev’essere larga 2,5 metri, con 1,5 metri per le bici e 1 metro per il passaggio pedonale. Lì mancherebbe questo spazio.”

– 21 settembre sala polivalente di via Negarville incontro aperto con la cittadinanza e con l’assessore Unia e gli uffici tecnici del comune

E’ stata posta la domanda del percorso alternativo su via Faccioli e il tecnico del comune, direttore lavori della ciclopista dott. Miglietta, ha risposto che sul marciapiede di via Faccioli non c’è lo spazio, bisognerebbe usare il marciapiede allargandolo e togliere nel caso una corsia.

Su strada del drosso la pista sarebbe sempre sul marciapiede perchè altrimenti bisognerebbe asfaltare la banchina centrale che, oltre a togliere dello spazio al verde, costerebbe ancora di più.

 

NELLA CONSULTAZIONE DEL 20 NOVEMBRE SULLA PISTA CICLABILE DI VIA PLAVA SI CHIEDE DI SCEGLIERE 2 ALTERNATIVE, CHE PERO’ NON SONO EQUIVALENTI

1- La pista di via plava ha un progetto esecutivo con gara assegnata e aspetta solo di essere costruita, quella fino a strada del Drosso non ha nemmeno lo studio di una fattibilità tecnica

2- La pista di via plava misurerebbe circa 1050 metri, quella fino a strada del Drosso circa 1530 metri, una volta e mezza.

3- La pista di via Plava sarebbe bidirezionale e costruita nella banchina centrale tra due filari di alberi, protetta ai lati da transenne per evitare l’accesso delle auto o una eventuale “sportellata”, la pista di via Anselmetti? Sul marciapiede? Non ci starebbe, sarebbe da allargare il marciapiede di almeno 1.5 metri per averla “monodirezionale” e quindi togliere una corsia in direzione sud. Sarà fatta su strada solo con una linea di vernice? Sarà sul marciapiede e di quelle pericolose mista con i pedoni? Non ci è dato saperlo, nella delibera non se ne parla.

4- Nel “Piano della Mobilità ciclabile (Biciplan)”, delibera del Consiglio Comunale approvata il 18 ottobre 2013, si specifica che le preferibilmente le piste vanno collegate con quelle esistenti. Chi, nel caso della pista alternativa Faccioli, arrivando dalla pista esistente di via Plava deciderebbe di svolare a sinistra, percorrere 500 metri, poi svoltare a destra per 1 kilometro e poi risvoltare a destra per altri 500 metri quando potrebbe andare semplicemente dritto per soli 500 metri utilizzando la strada?

5- Sempre Nel “Piano della Mobilità ciclabile (Biciplan)”, si specifica che le “piste vanno create dove ci sono attrattori di traffico”. Appunto, PERCHE’ SI COSTRUISCONO LE PISTE CICLABILI? Per fare le scampagnate? Ci sono i blocchi del traffico per l’aria inquinata, non vogliamo invogliare le persone a raggiungere i luoghi di lavoro o le scuole in bicicletta? Su quel tratto di via Plava ci sono le scuole di Piazzetta Jona, tutte le mattine si crea caos per la moltitudine di auto dei genitori che portano a scuola i figli, vogliamo dare a queste persone e ai ragazzi stessi un’alternativa per raggiungere la scuola creando la ciclabile? Su quel tratto di via Plava c’è anche la FCA e la New Holland, vogliamo fare in modo da disincentivare l’uso dell’auto privata per raggiungere il posto di lavoro collegando le aziende con le ciclopiste?

 

SE SI SCEGLIESSE LA PISTA VERSO VIA FACCIOLI SI AVREBBERO DIVERSI SVANTAGGI:

A- Perderemmo un’infrastruttura di collegamento con via Negarville e corso Orbassano anche nel caso in cui la FCA o la New Holland decidesse di spostare nuovamente i suoi dipendenti da un’altra parte. Si vocifera che qualche centinaio di dipendenti saranno ricollocati verso gli uffici di via Puglia in restrutturazione.

B- La ditta che ha vinto al gara d’appalto per la realizzazione dei lavori della pista è ferma da mesi e aspetta solo di partire coi lavori; se questi non partiranno in tempo utile è probabile che si perderà il finanziamento delle opere di compensazione (vincolate al progetto), e si dovranno pagare le penali alla ditta che ha vinto la gara – SI PROFILA IL DANNO ERARIALE.

C- Nel scegliere il percorso alternativo si perderebbe la risistemazione del verde di via plava e delle basi di protezione dei fusti.

D- Il “parcheggio selvaggio” di via Plava resterebbe immutato; il parcheggio in linea sarebbe più ordinato e meno pericoloso.

E- Si perderebbe la risistemazione degli incroci pericolosi via Plava / via Faccioli e via Plava / via Negarville, la nuova segnaletica e i semafori lampeggianti.

 

IN DELIBERA C’E’ SCRITTO CHE L’OPERAZIONE DI CONSULTA NON COSTERA’ NULLA:

Le operazioni di voto saranno possibili lunedi 20 novembre 2017 dalle 9:00 alle 19:00; quando verrà predisposto il seggio, Il giorno prima o dalla mattina? I dipendenti pubblici che daranno presenti per queste operazioni e saranno sottratti al loro ruolo non sono un costo? Gli straordinari? Le forze dell’ordine? La preparazione delle schede e altro materiale? Lo spoglio?

LA SERATA INFORMATIVA PER LA CITTADINANZA SARA’ VENERDI’ 17 NELLA SALA POLIVALENTE DI VIA NEGARVILLE, chi sarà presente? Sarà un dibattito pubblico?

In delibera si specifica che saranno interpellati alla consulta i residenti compresi nella zona Via Negarville, Strada del Drosso (Negarville Anselmetti), via Anselmetti (Drosso / Plava), via Plava (Anselmetti, Negarville). Ma perchè non chiedere cosa ne pensano anche gli altri abitanti di via Plava? Loro se si costruisse la pista ne sarebbero coinvolti in prima persona. Perchè chiedere solo a chi parcheggia lì sotto?

 

Ma la domanda cardine è, CARI AMMINISTRATORI DEL PD, SE ERAVATE COSI’ PREOCCUPATI DELLA SITUAZIONE DEL PARCHEGGIO DI VIA PLAVA, PERCHE’ SOLO ORA CHE DEVE ESSERE REALIZZATO VI METTETE DI TRAVERSO?

Se durante i lavori non avessero trovato il “Ballast” contenente amianto la pista SAREBBE STATA REALIZZATA GIA’ NEL 2016, COME MAI NESSUNO HA MAI DETTO NULLA?

Sembra proprio che si voglia mettere i cittadini contro questa realizzazione che ora deve essere portata avanti da un gruppo politico diverso da chi l’ha progettata, sembra proprio che si metteranno cittadini che tengono al posto auto contro altri che tengono alla realizzazione del progetto. E questo sarebbe un cieco modo di fare politica, non guardando allo sviluppo della città e dei quartieri ma solo al tornaconto politico.

 

 

Piano della mobilità ciclabile – BICIPLAN

Mecc. 2017-04710 Consultazione Popolare Ciclopista.pdf

Un’altra mozione sulla TRASPARENZA bocciata

 

 

 

 

 

Ieri  9 novembre 2017, in Consiglio di Circoscrizione 2 il Partito Democratico ha bocciato una nostra mozione che aveva l’intento di rendere più trasparente il processo di erogazione dei contributi. La Circoscrizione infatti eroga contributi a delle associazioni ma noi consiglieri veniamo a conoscenza solo delle associazioni già scelte e decise a cui erogare i soldi ma tutti i progetti pervenuti alla Circoscrizione sono a noi consiglieri ignoti e così anche le modalità e criteri di selezione e scelta.
Spesso vengono erogati dei contributi alle stesse associzioni per anni in continuità e questo è uno dei motivi che crea sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni perché non sono invogliati a partecipare perché pensano che tanto sia già tutto deciso. A volte invece non sono semplicemente pervenuti altri progetti oltre a quello selezionato. Manca quindi INFORMAZIONE. Per questo con questa mozione abbiamo chiesto l’istituzione di un pubblico registro dove inserire tutti i progetti arrivati in Circoscrizione, quelli scelti e quelli scartati, all’insegna della TRASPARENZA. Ovviamente la TRASPARENZA non va ancora di moda e la mozione è stata bocciata. Questo muro che separa i cittadini dalle decisioni dei loro rappresentanti va abbattuto!!!