MOZIONE: ATTRAVERSAMENTO SEMAFORICO PORTA FCA 4 e 6 IN CORSO AGNELLI

Durante il consiglio del 22 marzo 2019 abbiamo discusso la nostra MOZIONE presentata il 14 gennaio 2019 con oggetto:ATTRAVERSAMENTO SEMAFORICO PORTA FCA 4 e 6 IN CORSO AGNELLI

PREMESSO CHE C.so Giovanni Agnelli è una strada a scorrimento veloce che corre parallela alla parte est dello stabilimento FCA, composta da 3 corsie per senso di marcia, due spartitraffico alberati e 2 controviali.

CONSIDERATO CHE gli attraversamenti davanti agli ingressi FCA di Corso Giovanni Agnelli sono molto eterogenei e a volte non se ne capisce il motivo:

– ingresso Porta 3, C.so Giovanni Agnelli 180 (chiuso) – attraversamento semaforizzato per uscita area camper antistante;

– ingresso Porta 4, C.so Giovanni Agnelli 190 (pedonale e carraio) – attraversamento con lampada gialla lampeggiante;

– ingresso Porta 5, C.so Giovanni Agnelli 200 (chiuso) – attraversamento semaforizzato per incrocio C.so Traiano;

– ingresso Porta 6, C.so Giovanni Agnelli 210 (chiuso) – attraversamento senza semaforo e senza lampada lampeggiante;

– ingresso Porta 7, C.so Giovanni Agnelli 220 (pedonale e carraio) – attraversamento semaforizzato;

EVIDENZIATO CHE Dall’attraversamento di fronte alla Porta 4 entrano ed escono molti lavoratori, in auto ma anche a piedi per raggiungere il parcheggio di Piazzale Caio Mario dall’altra parte della strada. L’attraversamento pedonale della Porta 4 non è regolato da semafori temporizzati ma da sole lampade gialle lampeggianti. L’attraversamento pedonale della Porta 6 non è regolato da semafori temporizzati e nemmeno da lampade gialle lampeggianti. Numerose volte sono successi episodi che potevano sfociare in tragedia, auto in fase di sorpasso azzardato che per poco non hanno investito lavoratori che attraversavano la strada.

CHIEDE E IMPEGNA la presidente Luisa Bernardini e il coordinatore Alessandro Nucera: per preservare l’incolumità dei cittadini e dei lavoratori che attraversano correttamente il corso sulle strisce pedonali di fronte alla Porta 4 e alla Porta 6 di prodigarsi per attuare una delle soluzioni dopo il necessario vaglio tecnico:

  1. sostituire le lampade lampeggianti della porta 4 con semafori e temporizzarli come l’incrocio precedente che regola l’ingresso Porta 3 in C.so Giovanni Agnelli 180;
  2. installare un impianto semaforico nell’attraversamento della Porta 6 e temporizzarlo come l’incrocio precedente che regola l’ingresso Porta 3 in C.so Giovanni Agnelli 180;
  3. In alternativa installare al posto di lampade lampeggianti dei semafori dotati di attraversamento a chiamata, in modo che gli utenti possano far funzionare il semaforo solo in caso di utilizzo, sistema simile a quello dell’impianto di corso Unione Sovietica angolo Strada del Drosso che regola la rotonda, il semaforo è lampeggiante finchè non sopraggiunge il tram che fa scattare il rosso per le auto e il verde per i pedoni.

MOZIONE: Modifica del posizionamento dello stallo carico-scarico del McDonalds S.Rita

Il giorno 22 marzo 2019 abbiamo presentato la nostra mozione presentata il 14 gennaio con oggetto: Modifica del posizionamento dello stallo carico-scarico del McDonalds S.Rita
PREMESSO CHE Dalla data di apertura del locale, a Luglio 2018, i residenti adiacenti al McDonalds S.Rita, si sono lamentati numerose volte coi responsabili del ristorante per i rumori e gli schiamazzi provenienti dalle operazioni di approvvigionamento del ristorante che avveniva verso le 5 di mattina, operato tramite un grosso camion che veniva parcheggiato in seconda fila in via Barletta, subito sotto agli edifici residenziali.
CONSIDERATO CHE Il giorno 28 Novembre 2019 é stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle (prot. 14926/2.160.4 del 05.11.2018) con oggetto “McDonalds S.Rita, ODORI MOLESTI E RUMORI NOTTURNI”; nella risposta il coordinatore Alessandro Nucera ha comunicato che lo stallo del carico/scarico sarebbe stato ampliato e che l’orario sarebbe stato modificato.
In seguito lo stallo di carico/scarico assegnato al punto di ristoro posizionato in via Barletta, dopo lo spostamento dei bidoni del palazzo adiacente, è stato ingrandito per permettere al camion di sostare vicino alla strada e non più in seconda fila.
Contestualmente al ridimensionamento dello stallo è stato assegnato un nuovo orario di operatività che parte dalle 6:30 e non più dalle 5:00.
EVIDENZIATO CHE Nonostante la modifica dello stallo le operazioni di carico/scarico avvengono ancora sotto ai palazzi, i rumori sono amplificati dalla strada e svegliano i condomini alle 6:30;
i cittadini hanno raccolto delle firme per esprimere i loro disagi;
EVIDENZIATO INOLTRE CHE Nella piazza santa Rita è presente lo svincolo di immissione da via Barletta ovest, inutilizzato per la viabilità ma solo come parcheggio dato che la via è a senso unico verso est; questo spazio è utilizzato per le operazioni di carico/scarico del Girarrosto Santa Rita da molto tempo, operazioni che non arrecano nessun fastidio ai residenti;
Lateralmente allo svincolo in questione è presente un’area verde dotata di panchine che però non è collegata con il marciapiede da nessun attraversamento pedonale.

CHIEDE E IMPEGNA la presidente Luisa Bernardini e il coordinatore Alessandro Nucera:
1. A predisporre lo spostamento dello stallo di carico/scarico sito in via Barletta fronte McDonalds, dal suo posizionamento attuale sotto ai palazzi, non appena attivata la raccolta dei rifiuti porta a porta che predisporrá la rimozione dei bidoni.
2. Approfittando di questo è spostamento, collegare la zona verde e normare gli spazi rimasti per la sosta

Il coordinatore Nucera non ha accettato di votare la mozione perché aveva il logo del nostro movimento, dicendo che lui si era adoperato per trovare le soluzioni.

Visto che noi siamo per trovare la soluzione ai problemi e non per mettere BANDIERINE abbiamo ritirato il documento.

 

Interpellanza: Malfunzionamento docce della Palestra sita nella scuola Cristoforo Colombo

Il 5 marzo abbiamo presentato un’interpellanza con oggetto “Malfunzionamento docce della Palestra sita nella scuola Cristoforo Colombo”

Nel corso della seduta della II commissione, svoltasi il 04/09/2018, il coordinatore Vito Gentile procedeva alle assegnazioni degli spazi sportivi per la stagione 2018 / 2019. Durante la Commissione, il rappresentante dell’associazione “Torino Volley A.S.D” lamentava l’impraticabilità delle docce all’interno dello spogliatoio della palestra dell’”Istituto Cristoforo Colombo” sito in Piazzetta Jona 5, in quanto l’impianto non miscelava l’acqua calda con la fredda, causando seri disagi ai frequentatori e alle frequentatrici dei corsi costretti a fare i turni per l’utilizzo dell’unico spogliatoio funzionante. TENUTO IN CONTO CHE l’associazione in oggetto ha segnalato il problema due volte alla circoscrizione, sia nel mese di settembre che nel mese di luglio 2018, senza avere nessuna risposta e dal sopralluogo effettuato dallo scrivente gruppo si è riscontrata la veridicità delle affermazioni di cui sopra in narrativa. EVIDENZIATO CHE la circoscrizione prevede di sostenere le associazioni sportive ed iniziative sportive con l’obiettivo di realizzare una rete di azioni che rendano operativa anche sul nostro territorio la “Carta di Toronto per l’Attività Fisica” e promuove l’attività motoria individuandola come strumento per accrescere la salute di tutta la popolazione. SI INTERPELLA la presidente e il coordinatore competente della circoscrizione 2 per conoscere le motivazioni della mancata risposta alle sollecitazioni dell’associazione; inoltre i sottoscritti chiedono altresì di informare il consiglio sui modi e i sui tempi che si ritengono congrui alla risoluzione del problema nel rispetto delle funzioni istituzionali assunte per la tutela di ogni singolo cittadino.

La presidente Bernardini ha risposto di avere segnalato il problema all’edilizia scolastica e all’assessorato nell’incontro del 7 marzo ma di non aver ricevuto risposta (siamo sfortunati, nessuno ci risponde mai).

Resta il fatto che nuovamente un cittadino chiede delle informazioni alla circoscrizione e non riceve nessun tipo di risposta.

Interpellanza: la circoscrizione NON RISPONDE

Il 04 Marzo 2019 abbiamo presentato in circoscrizione un’interpellanza urgente, discussa giovedì 14, con oggetto “La circoscrizione non risponde”.

Il quotidiano online “La Repubblica”, in data 2 marzo 2019, riportava la notizia: “Mirafiori scende in piazza contro la nuova sede dell’associazione “neofascista” Legio Subalpina”. Sulla scorta della medesima notizia, aggiungeva che un gruppo di residenti  indignati della zona Mirafiori Nord aveva organizzato un presidio davanti al civico 40 di c.so Allamano, sede ospite della già menzionata associazione di “estrema destra”.
Il medesimo articolo riportava la presenza all’inaugurazione dell’europarlamentare Mario Borghezio, di vari agenti della Digos e carabinieri.
TENUTO IN CONTO CHE la strada in cui è ubicata l’associazione è privata, abitata anche da cittadini stranieri, è di dirompente evidenza come la preoccupazione da parte degli abitanti del quartiere non possa non essere alta e come sia certamente condivisibile la loro richiesta di intervento per una situazione che può facilmente incendiarsi in zona di competenza della circoscrizione due . EVIDENZIATO CHE Nonostante i fatti per come sopra esposti, è a dirsi che l’istituzione richiamata, la circoscrizione 2, non ha mai evaso o considerato le richieste pervenute dai cittadini. SI INTERPELLA la presidente Luisa Bernardini per conoscere le motivazioni sottese a tale deprecabile omissione nella tutela dei cittadini residenti interessati e preoccupati dal crescente clima di intolleranza che si percepisce ogni giorno di più.
Inoltre i sottoscritti chiedono altresì di informare il consiglio sui modi e i sui tempi che si ritengono congrui alla risoluzione del problema nel rispetto delle funzioni istituzionali assunte per la tutela di ogni singolo cittadino.

Il consigliere Angelino (Fratelli d’Italia) è intervenuto dicendo che c’è libertà di pensiero e che anche le associazioni di estrema destra devono essere libere di esprimersi come vogliono (dimenticando la costituzione e alcune leggi sull’apologia del fascismo).

Noi gli abbiamo ricordato la massima “la mia libertà inizia dove finisce quella degli altri” e che bisogna stare attenti quando si parla di “libertà”.

La presidente Bernardini ha risposto che l’intervistato aveva contattato la circoscrizione a gennaio parlando di problemi di quartiere legati ad un gruppo di destra che avvicinava le persone pubblicizzando il gruppo e chiedendo un appoggio alla loro causa, ma non parlava di inaugurazioni di sede. Ha continuato dicendo che avevano segnalato la cosa alle forze dell’ordine ma non c’era stato seguito. 

Per prendere posizione la circoscrizione sottoscriverá un documento, un ordine del giorno, contro i gruppi estremisti che hanno l’obbiettivo di discriminare gli altri.

Non si capisce comunque come sia possibile, per l’ennesima volta, che un cittadino segnali alla circoscrizione un fatto del genere e poi non riceva nessun tipo di riscontro, facendo così avremo come risultato solo quello di far passare la voglia ai nostri concittadini di partecipare attivamente con le loro segnalazioni.

UN REGOLAMENTO A SUON DI GETTONI

Prima dell’apertura del consiglio dell’8 novembre abbiamo discusso l’interpellanza “UN REGOLAMENTO A SUON DI GETTONI“, in cui si chiedeva alla presidente che fine avesse fatto il regolamento circoscrizionale.

La circoscrizione 2 per chi non lo sapesse, data l’unione della ex 2 e della ex 10, doveva riscrivere il proprio regolamento facendo sintesi dei due precedenti e integrando il nuovo regolamento del decentramento entrato in vigore dopo le elezioni.

La circoscrizione 8, nella stessa situazione data l’unione della 8 e della 9, l’ha riscritto in brevissimo tempo, altre circoscrizioni hanno adeguato i loro regolamenti al decentramento sempre in poche settimane.

La circoscrizione 2, dopo ben 9 capigruppo istituzionali PAGATE è riuscita ad arrivare solo all’articolo 25.

Con l’interpellanza abbiamo scoperto che per questi 25 articoli abbiamo speso più di 3600€!

Ma, sentenza regionale di pochi giorni fa, abbiamo fatto sapere a tutti che NON E’ PIU’ POSSIBILE PAGARE LE CAPIGRUPPO ISTITUZIONALI, quindi d’ora in poi il lavoro di revisione del regolamento dovrà esser fatto “gratis”…

 

PREMESSO CHE
● Con l’introduzione del nuovo regolamento sul Decentramento n. 374 il numero delle circoscrizioni è stato ridotto da 10 a 8 e le circoscrizioni interessate come la 2 e la 8 si sono trovate a dover rivedere il proprio regolamento interno e riadattarlo in tempo utile.

TENUTO CONTO CHE
● questo consiglio, insediatosi nel giugno 2016, non ha ancora provveduto alle modifiche del regolamento circoscrizionale nonostante le 9 convocazioni di capigruppo istituzionali aventi come ordine del giorno “modifiche sul regolamento di circoscrizione” avvenute nelle date:
7 dicembre 2016;
22 marzo 2017;
9 maggio 2017;
22 maggio 2017;
19 giugno 2017;
22 giugno 2017;
7 settembre 2017;
26 marzo 2018;
12 aprile 2018.

CONSIDERATO CHE
● A TUTT’OGGI la stesura del nuovo regolamento di funzionamento del consiglio della circoscrizione 2 è fermo all’articolo 19 su 64 articoli in totale

SI INTERPELLA LA PRESIDENTE BERNARDINI IN FORMA ORALE E SCRITTA PER SAPERE:
1. quanto tempo dovrà passare ancora affinché questa circoscrizione possa avere un suo regolamento interno;
2. quanti gettoni sono stati erogati e di conseguenza quanto è stato speso da questa circoscrizione fino ad oggi per redigere i 19 articoli.

 

ASSEGNAZIONE SPAZI SPORTIVI

Durante il consiglio dell’8 novembre 2018, abbiamo discusso l’interpellanza con oggetto ASSEGNAZIONE SPAZI SPORTIVI; molte volte non si capisce quale sia il criterio che spinga la giunta a destinare degli spazi ad alcuni piuttosto che ad altri, senza rispettare le continuità delle attività e senza valutare bene i progetti rispetto le ore impiegate.

Durante la commissione sul tema infatti ci sono stati molti malumori di presidenti di associazioni che contestavano le scelte della circoscrizione.

 

PREMESSO CHE
● nel corso della seduta della II COMMISSIONE svoltasi il 4 settembre 2018, il coordinatore Vito Gentile procedeva all’assegnazione degli spazi sportivi per la stagione 2018/2019;
● nel corso della seduta emergevano taluni dissensi manifestati da alcuni rappresentanti di associazioni interessate agli spazi sportivi;
● il sig. Luigi Basile, dirigente responsabile settore giovanile dell’associazione Volley San Paolo, nel corso della commissione lamentava il diniego della sua istanza volta all’assegnazione della palestra sita nella scuola ”Don Milani” per la stagione 2018/19 nella fascia oraria 16,30-17,30;
● al medesimo era altresì stata negata la concessione richiesta per l’utilizzo della palestra sita nella scuola Casalegno, nelle giornate del martedì e nella fascia oraria 17,30-18,30;
● entrambe le richieste di concessione invece erano state positivamente riscontrate nell’anno precedente;
● il sig. Basile, nel corso della seduta di commissione, ha lamentato di aver richiesto più volte, inviando email alla Presidente Bernardini e al coordinatore Vito Gentile, di voler conoscere le motivazioni sottese al diniego delle concessioni così come richieste; a oggi il Sig. Basile non ha ricevuto alcuna risposta.

CONSIDERATO CHE
● L’associazione Volley San Paolo ha in passato realizzato in entrambe le scuole il progetto curricolare di cui alle concessioni;
● le lamentate sottrazioni di spazio comportano un danno sia alla società che ai bambini perché impediscono a quest’ultimi la continuità del percorso intrapreso nell’anno che si appena concluso.

SI INTERPELLA IN FORMA ORALE E SCRITTA
il Coordinatore della II commissione Vito Gentile e la presidente Luisa Bernardini perchè:
1. forniscano congrua motivazione al provvedimento di esclusione dell’associazione Volley San Paolo sia dalla palestra sita nella scuola Don Milani nella fascia 16,30-17,30 che presso la palestra della scuola Casalegno il martedì dalle 17,30-18,30;
2. si chiede altresì di conoscere le motivazioni che hanno indotto chi di competenza ad assegnare gli spazi sportivi ad una associazione piuttosto che ad un’altra.

 

IV commissione – Interventi straordinari su pavimentazioni delle vie, strade e piazze della Circoscrizione 2

Oggi 08 novembre 2018 si è tenuta la IV commissione con oggetto: Bilancio 2018: interventi straordinari su pavimentazionidelle vie, strade e piazze della Circoscrizione 2: richiesta di parere da partedel Servizio Suolo e Parcheggi.

Il geometra Torchio ha illustrato i lavori sulle pavimentazioni e sui marciapiedi che verranno effettuati il prossimo anno nella circoscrizione 2.

Molti cittadini presenti che hanno fatto le proprie segnalazioni, pervenute anche da consiglieri.

Molte anche le domande riguardanti strade asfaltate e poi rotte per lavori, avallamenti dopo lavori non effettuati a regola d’arte, tombini sconnessi o sprofondati e a proposito della macchina tappabuche.

Noi, nel nostro intervento:

abbiamo specificato che il problema è che i fondi per le manutenzioni ordinarie sono scese ogni anno da 10 anni e ci troviamo a fare le manutenzioni straordinariepur avendo LA CITTÁ IN PIANO DI RIENTRO.

I rattoppi che fa la circoscrizione per coprire le buche son fatti a freddo e durano poco mentre la “macchina tappabuche”  lavora a caldo e da un risultato certamente migliore, peccato che il noleggio costi molto e che la città non abbia più personale per utilizzarla.

Abbiamo ringraziato per aver asfaltato c.so Settembrini via Onorato Vigliani  e aver tolto i binari del treno abbandonati lí da 30 anni.

 

INTERPELLANZA: Locali tolti alla biblioteca e mai assegnati

Oggi, 8 novembre 2018, abbiamo discusso l’interpellanza presentata dal nostro gruppo intitolata “Locali tolti alla biblioteca e mai assegnati.” (prot.13334/2.160.4 del 05.10.2018)

Nel corso della seduta della I commissione svoltasi il 28 febbraio 2018, l’assessora Francesca Leon e il dott. Stefano De Benedetto hanno fatto il punto della situazione riguardante la chiusura della Biblioteca Civica Mirafiori in seguito alla necessità di ulteriori spazi per la didattica da parte dell’IIS “Primo Levi”, necessità evidenziata alla città già dal 2014 e diventati esecutivi con la richiesta della Città Metropolitana; le proposte avanzate dall’assessorato riguardavano il potenziamento dell’orario della biblioteca Civica Pavese, l’utilizzo del bibliobus, potenziare le attivitá del Mausoleo della Bela Rosin, ed eventualmente usare gli spazi di via Negarville 8/48 bis con locali sulla strada, come punto per prestito e prenotazioni e sala lettura.

In quel momento lo spazio di via Negarville 8/48 bis al piano terra era occupato dall’associazione ARIS, presente dal 2014 nei locali dell’ex anagrafe ma, in data 14/12/2017 l’associazione aveva fatto richiesta dell’utilizzo dei locali al piano di sopra (ex servizi sociali);
I locali di via Negarville 8/48 al primo piano (ex servizi sociali) sono vuoti da diversi anni e necessitano di un intervento di messa a norma dell’altezza della balaustra, intervento non molto dispendioso.

Nella I e III commissione congiunta svoltasi il 21 marzo 2018, si è discussa la richiesta di locali pervenuta alla circoscrizione il 07/03/2018 dalla Cooperativa Solidarietà per il progetto Silver Point; la richiesta non presentava nessun locale indicato ma i coordinatori hanno specificato che lo sportello di 2 ore giornaliere dal lunedi al giovedi sarebbe avvenuto nei locali di via Negarville 8/48 al primo piano (ex servizi sociali).

La Cooperativa Solidarietà quest’anno ha utilizzato per il suo sportello prima i locali della parrocchia S.Luca e ora i locali dello Spazio Famiglie di via Negarville 8/28.

 

LE NOSTRE DOMANDE:

1. Perché la giunta circoscrizionale ha bloccato i locali di via Negarville 8/48 primo piano per assegnarli alla Coperativa Solidarietà senza provvedere nè richiedere la messa a norma della balaustra sapendo che gli stessi non sarebbero stati utilizzabili?

2. Perché i locali di via Negarville 8/48 primo piano non sono MAI stati utilizzati dalla Cooperativa Solidarietà, sono tutt’ora vuoti e rimasti inutilizzati un altro anno seppur intenzionalmente assegnati? Gli spazi sono necessari alla Cooperativa anche se tutt’ora svolge il servizio di sportello coordinandosi con altre realtà?

3. Perché la giunta circoscrizionale non ha assegnato i locali di via Negarville 8/48 primo piano all’associazione ARIS che li richiedeva e che si era proposta per effettuare i lavori di messa a norma, forse per non lasciare i locali al primo piano vuoti e utilizzabili per il punto lettura della Biblioteca Civica Mirafiori come proposto dall’assessorato?

4. Perché ancora oggi alcuni componenti della giunta non si sottraggono, sui social o in dichiarazioni alla stampa, dal dare colpa alla Sindaca per la chiusura della biblioteca, quanto invece essa è risultante di un richiesta della città metropolitana verso la città disattesa 4 anni fa e riguarda l’uso illegittimo di locali che avrebbe portato al danno erariale?

 

LA RISPOSTA DELLA PRESIDENTE è stata che:

con la cooperativa solidarietà c’era un accordo verbale già dal 2017 (e non si capisce come mai però il primo documento protocollato della richiesta è del 7 marzo 2018, quindi forse valgono più gli accordi verbali che i documenti?).

Che per 3 volte l’incontro sul tema biblioteca fosse saltato per colpa della consigliera Azzará delal città metropolitana (quando invece l’Azzarà pubblicamente ha detto che non era vero).

Che ha fatto 2 proposte: usare le aule di strada castello come succursale o come spazio per la biblioteca (perchè spostare una biblioteca da una scuola all’altra? Perchè ristrutturare pesantemente delle aule per farle diventare una biblioteca se invece lo spazio di via Negarville essendo stato una anagrafe erano meglio adattabili?).

Che i costi per mettere a norma i locali al primo piano di via Negarville ammontavano a 6400 euro ma la cooperativa non se li voleva accollare (ma allora perchè è stata fatta una commissione per dare dei locali non a norma? Perchè la cooperativa Solidarietà, vincitrice di un bando di 70.000 euro non aveva i soldi per mettere a norma il locale?).

Che faranno un bando per assegnare il locale per 5 anni senza aspettare le valutazioni del comune che tardano

 

Finalmente partono i lavori per la ciclopista di via Plava!

Abbiamo aspettato un anno ma finalmente c’è una data, lunedì 15 ottobre 2018 aprirà al pubblico il nuovo parcheggio di via Plava angolo via Anselmetti, tassello mancante alla partenza dei lavori di costruzione della ciclabile che percorrerà via Plava e collegherà corso Orbassano a Corso Unione Sovietica.

L’apertura del parcheggio e i cantieri erano rimasti in stand by per la precaria situazione della società TNE, proprietaria delle opere non ancora scomputate alla città.

Durante la IV commissione consiliare di oggi il dott. Miglietta delle grandi opere del verde, il dott. Torchio del suolo pubblico e l’ing. Lissia di Iren, hanno mostrato il cronoprogramma dei lavori.

Già in questi giorni si è asfaltata la prima parte di via Plava, da via Faccioli alla porta 32, e si è risitemato uno “sprofondo” all’angolo tra via Negarville e via Plava.

Dopo la festa dei Santi, il 5 novembre, aprirà il cantiere della ciclopista con la costruzione dei due attraversamenti rialzati in corrispondenza di porta FCA 29 e 31, con deviazione delle linee GTT su via Roveda. Sotto i dossi verranno predisposti i canali per la futura installazione dei tubi del teleriscaldamento di IREN che verranno collegati in primavera.

La ciclopista nella banchina centrale e la nuova sistemazione dei parcheggi sarà realizzata dall’ultima settimana di novembre fino a tutto dicembre (tempo permettendo).

Dopo la fine dei lavori della pista ci sarà la nuova semaforizzazione dell’incrocio tra via Plava e via Faccioli.

In primavera 2019 invece ci saranno i lavori di collegamento del teleriscaldamento dal nuovo impianto di corso Orbassano, per via Anselmetti, fino in via Negarville

Col nuovo anno arriverà anche la manutenzione dell’alberata di via Plava con la spalcatura dei rami e la risistemazione delle fronde.

La prima parte di ciclabile creata dalla città, da corso Orbassano a via Anselmetti, è stata risistemata e il verde seminato, la parte invece di via Anselmetti ancora in capo a TNE non si sa quando verra’ presa in carico dalla dalla citta’ perchè dovrà essere ristemata dalla stessa società, ma si conta di avere tutto pronto all’inizio del prossimo anno.

Architettiamo la città – puntata di S.Rita – Mirafiori Nord

Questo pomeriggio nella sede della circoscrizione 2 di Cascina Giajone si è tenuto l’incontro ARCHITETTIAMO LA CITTA’ con gli esponenti dell’Ordine Degli Architetti, il presidente Giuntoli, la vicepresidente Cristina Coscia e l’architetto Alessandra Siviero curatrice del progetto in collaborazione con l’Urban Center Metropolitano, con il patrocinio della Città di Torino e con l’organizzazione della Fondazione per l’architettura di Torino.
 
Fortunatamente erano presenti anche molti cittadini attratti e incuriositi dal tema.
 
L’architetto Giuntoli ha spiegato che l’ordine vuole creare una visione di Torino 2050 partendo dai suggerimenti dei cittadini e delle circoscrizioni da sottoporre all’amministrazione in vista della revisione del Piano Regolatore e da sviluppare in appositi focus groups il 14 dicembre 2018 durante l’incontro finale alla cattedrale della Lavazza in via Bologna.
 
Il presidente ha anche informato i presenti sugli incentivi disponibili per migliorare il patrimonio privato (ecobonus, bonus verde, bonus ristrutturazioni o sismabonus).
 
Il presidente Giuntoli ha anche detto che l’ordine vorrebbe che l’amministrazione “osasse” di piú rispettando la vocazione della cittá, ed ha un po’ criticato “l’agopuntura” promossa da AxTo.
 
La circoscrizione ha segnalato come aree interessanti per uno sviluppo futuro l’area camper di Piazza D’Armi, l’ex campo ROM di c.so Tazzoli, il presidente invece ha segnalato la volontà di riorganizzare il mercato seguendo idee di altre citta europee in chiave più moderna e aggregativa.
 
Molti cittadini presenti hanno preso parola, alcuni si sono lamentati di alcune zone trascurate per quanto riguarda i marciapiedi e il verde, c’è stata una domanda riguardante la futura stazione S.Paolo e il cavalcavia di via Santa Maria Mazzarello, chi ha parlato di barriere architettoniche e chi di tunnel sotto le strade per ospitare cavi e tubi senza rompere sempre. C’è stata anche una signora che ha proposto di creare un progetto europeo promuovendo Torino come città sperimentale per quanto riguarda l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile.
 
Nel mio intevento ho fatto notare che un conto sono le “visioni” della città del futuro, e un conto sono gli investimenti che dobbiamo fare ora su una città trascurata da anni e che per forza devono passare per molteplici piccoli interventi da “agopuntura” per ripristinare un po’ di giustizia sociale su TUTTO il territorio; ci sono tante strade da comunalizzare che non hanno illuminazione pubblica ne fognatura e aree bimbi in cui non è mai stata fatta manutenzione.
 
Riguardo invece i grossi interventi, confinanti alla circoscrizione 2 abbiamo strutture del 2006 (MOI, PASSERELLA OLIMPICA) in cui si capisce che gli investimenti devono essere non solo realizzati, ma anche pianificati per tutta la loro vita, pensiamo al grattacielo della regione che deve essere rifatto per metà..
 
Nel 2050 vorremmo una cittá connessa e non lontana, esemplare per il trasporto pubblico, magari in cui I MEZZI DI TRASPORTO DI PROPRIETA’ NON SERVONO, molti problemi sollevati dai cittadini infatti sono legati alle troppe auto o all’inquinamento. Abbiamo il problema dello stadio che attrae molte auto, il mercato di Santa Rita anche.
 
Una ipotesi che era nata durante discussioni nel GDL trasporti era quella di spostare il mercato di corso Sebastopoli in piazza d’armi e usare il viale per un tram verso grugliasco e dall’altra parte creare un tunnel per raccordarsi in corso Spezia e poi corso Unità d’Italia.
 
 
 
Il prossimo appuntamento nella nostra circoscrizione sarà il 2 ottobre ore 18.00 Circoscrizione II, strada Comunale di Mirafiori 7
Daniele Muò