GUIDIAMO ECOLOGICO

Niente di più azzeccato come “noi non ci fermiamo mai” sopratutto nell’ambito cittadino, dove ci siamo spesi per favorire confronti a 360°, con tutte le persone che hanno a cuore un futuro ecologico, nel campo dei trasporti.

Questo lavoro continuo, culmina il 2 Ottobre, nell’evento che si terrà nella sala Bobbio di Via Corte D’Appello 16 alle ore 9:30 con il patrocinio della città di Torino.

Si parlerà di energie per il trasporto, passo fondamentale per ottenere mezzi ed infrastrutture ecologiche.

Esperti accademici ci illustreranno le varie possibilità con i loro punti di forza e debolezza.

Il decisore politico sarà così facilitato nella scelta consapevole a favore dei cittadini, coniugando salute, ambiente e diritto alla mobilità.

Vi aspettiamo numerosi l’incontro è pubblico fino a capienza sala, salvo posti riservati per gli adetti ai lavori.

Buona mobilità a tutti.

 

Roberto

 

 

Impianto Sportivo Robaldo – Una nuova opportunità per Mirafiori Sud

Il 3 settembre 2018, nella sede della circoscrizione 2 di Mirafiori, si sono riunite la II + IV commissione. Alla commissione hanno partecipato gli architetti della società Torino Calcio i quali hanno illustrato e spiegato il progetto di ammodernamento dell’impianto sportivo Robaldo sito in strada Castello di Mirafiori. Questi campi sportivi erano una volta gestiti dal Nizza Millefonti alla quale è stata revocata la concessione nei primi mesi del 2014.Dal 2014 al 2016, e sino ad oggi, i campi sportivi sono rimasti privi di manutenzione. Lo stato di scarsa conservazione è ben visibile in loco. Nel 2016 l’amministrazione ha pubblicato un bando, vinto ed aggiudicato alla società Torino Calcio, per la riqualificazione dell’area che prevede la creazione di 4 campi in erba e uno sintetico e  nuove strutture/servizi quali spogliatoi e spalti.

L’investimento complessivo è stato di  1.120.000 euro.

L’analisi e sviluppo del progetto hanno evidenziato la necessita di rivedere la logistica del sito, che insiste su di una superficie complessiva di 48.200m², ed i criteri di sicurezza applicati ed applicabili.  Tutto ciò è stato possibile grazie alla partecipazione ad un tavolo tecnico comunale organizzato dall’Amministrazione comunale che ha visto la partecipazione dell’assessorato allo sport, delle sezioni urbanistica/patrimonio e verde pubblico, degli uffici competenti della circoscrizione e della Società Torino Calcio.

Le parti hanno in conclusione convenuto quanto nel seguito elencato:

  • la strada che divideva il campo 4 e 5 verrà traslata ad ovest per consentire la chiusura del lotto collegando gli impianti una volta divisi,
  • i campi saranno tutti con manto ad erba sintetica,
  • gli spalti saranno costituiti da due gradinate
  • il basso edificio, che sorgerà all’angolo con via Artom, ospiterà
    • gli spogliatoi, di dimensioni conformi ai requisiti del CONI,
    • una palestra e
    • un punto ristoro.

La nuova progettazione porrà particolare attenzione all’impatto ambientale in considerazione del fatto che la locazione è prossima al parco fluviale del Sangone, applicando criteri di eco-sostenibilità . Il progetto prevede quindi il mantenimento di tutti gli alberi già presenti, la realizzazione di impianti di raccolta delle acque piovane utilizzabili per l’irrigazione delle aree a verde, l’impiego di pannelli fotovoltaici per l’auto-generazione di energia elettrica, gli edifici saranno costruiti con facciate ventilate.

La nuova versione del progetto costerà alla società Torino Calcio circa 4 milioni di euro. In virtù di ciò il regolamento comunale prevede l’estensione della concessione fino a 30 anni con assegnazione alla circoscrizione del campo 5 che verrà realizzato con lo scopo di ospitare le scuole ed attrezzato per lo svolgimento di attività sportive per disabili.

Bocciati pure gli archetti per le biciclette

Siamo usciti da poco dal consiglio circoscrizionale e per l’ennesima volta la maggioranza PD ha votato contro un documento del movimento 5 stelle reo solo di avere il nostro simbolo.

L’ordine del giorno che abbiamo presentato e discusso oggi impegnava l’Assessorato ad installare dei nuovi archetti per il parcheggio delle biciclette sul territorio della circoscrizione 2.

Lo scorso consiglio abbiamo preannunciato la presentazione del documento invitando TUTTI i consiglieri ad aggiungere dei luoghi e, in più, abbiamo scritto un emendamento che aggiungeva le posizioni presentate dal coordinatore in una lettera destinata al comune di cui abbiamo saputo solo tramite i giornali.

Siamo nuovamente allibiti da questo comportamento, oggi la maggioranza era presente in un numero inferiore al numero legale e noi responsabilmente siamo stati in aula votando le delibere che assegnavano i locali alle associazioni richiedenti (ALP OVER 40, G.O.T.T, CENTRO CULTURAL TRADICIONES PERUANAS).

La maggioranza della circoscrizione 2 pensa più alle “bandierine” che al bene della cittadinanza, in praticamente tutte le circoscrizioni torinesi son stati presentati documenti simili per accaparrarsi degli archetti mentre da noi è stato BOCCIATO.

Presentata Interpellanza: valgono di piú i cittadini o un coordinatore?

Abbiamo inviato al protocollo un’interpellanza su un fatto avvenuto questa settimana, da un paio di mesi collaboriamo con la commissione di quartiere Mirafiori Nord (e dopo con gli altri due presidenti) per migliorare la ciclabilità della circoscrizione 2 e creare un ordine del giorno che richieda nuovi archetti per la sosta delle biciclette, sia private che free floating.

E dopo tutto il lavoro, fatto da noi e dai cittadini, al momento della firma del documento, il presidente della 4a commissione, parte della giunta, cosa fa? Fa scrivere su due testate giornalistiche che ha inviato personalmente la richiesta al comune, fregandosene di tutto il lavoro e della collaborazione tra minoranza e maggioranza.

Nella circoscrizione 4 un ordine del giorno simile era stato presentato solo dal moVimento 5 stelle e bocciato dalla maggioranza PD proprio perché non era stato condiviso con le commissioni di quartiere.

A questo punto è inutile che si parli di “correttezza istituzionale” e di collaborazione quando manca il numero legale o quando serve il supporto delle minoranze, mettiamoci il cuore in pace, la collaborazione non sembra interessare a qualcuno.

Risposta all’interpellanza da parte dell’assessora Leon sulla chiusura della Biblioteca civica Mirafiori.

 

L’11 aprile scorso, si è tenuto un incontro presso gli uffici della presidenza della circoscrizione 2 per valutare congiuntamente le possibili soluzioni alla chiusura della biblioteca civica Mirafiori; presenti per le biblioteche civiche il dirigente Stefano DeBenedetto, le PO, la presidente Bernardini, il coordinatore della seconda commissione Gentile, il direttore Tetti e la PO Scopece.

Come sapete, l’Istituto Primo Levi ha inviato una lettera indirizzata al patrimonio all’aria dell’edilizia città metropolitana, alla presidente della seconda circoscrizione, al direttore delle biblioteche civiche torinesi, chiedendo di NON procedere al rinnovo della convenzione per la concessione dei locali che ospitano la biblioteca Mirafiori in quanto gli spazi sono necessari per nuove aule; si fa riferimento alla convenzione già scaduta nel 2013 che non era stata rinnovata per la necessità di approfondire questioni di ordine strutturale, ovvero la sospetta presenza di fibre vetrose negli intonaci e in alcune parti dell’edificio.

Dal 2013 al 2017, nonostante fosse stata fatta la verifica, non si è proceduto al rinnovo della convenzione, quindi a giugno per permettere alla scuola di effettuare i lavori necessari a riadattare gli spazi occupati dalla biblioteca per destinarli ad aule laboratori, la biblioteca deve chiudere al pubblico. Continua a leggere

FINZIONE E REALTA’

Vorrei proporre da queste pagine un momento di riflessione, atto a far crescere la consapevolezza del cittadino ed acquisire qualche strumento per un giudizio più libero e informato.
Ho pensato di partire da un argomento molto importante, la comunicazione.
Prendiamo quindi un libro, La Fabbrica del Falso, di Valdimiro Giacchè, qui di seguito troverete un breve riassunto coadiuvato da immagini, che si propone di trasmettere in fondamenti di quest’arte tanto sottile quanto potente e pericolosa.
Un piccolo percorso per conoscere come il main-stream crea l’opinione pubblica, piega il pensiero critico e riduce la capacità dialettica e l’intelligenza collettiva.

Dunque partiamo:

L’autore inizia narrando che il più delle volte la notizia falsa non racconta una qualsiasi bugia, ma il contrario del fatto reale.

Il falsario realizza così una sinèddoche, cioè una figura retorica che sostituisce il significato di una parola (o un concetto) con un’altra parola che è parte del concetto primario.

Ad esempio se il fatto è la guerra nella striscia di gaza, si sostituisce guerra in Palestina, con  guerra in Israele, gli attaccanti sono diventati attaccati.

La fabbricazione di notizie false, è sempre stata necessaria all’elites dominanti, questa impellenza si è dimostrata prepotentemente appena terminato l’ultimo conflitto mondiale, per contrastare costituzioni troppo socialiste, che non avrebbero certamente facilitato il capitale e la finanza.

Altre tecniche si sono succedute, come l’imbalsamazione, cioè svuotare il corpo del contenuto e dare un aspetto estetico decente e permanente.

Ad esempio soglie di sbarramento, proporzionali corretti, uninominali, ed altri metodi matematici subito proposti in Germania ed in Inghilterra e aimè anche in Italia alle ultime elezioni, sono per l’autore mezzi per svuotare la democrazia del suo valore.

Inoltre, come osserva E. Zolà, il popolo non decide il programma di indirizzo, ma solo chi lo rappresenterà nel farlo…. Il legame è troppo debole, cioè la promessa elettorale.

Questo fa il paio con quanto diceva Popper: la democrazia è un metodo di alternanza al potere senza spargimento di sangue. (Alternanza? Ndr)

(Nel M5S non è così, il cittadino partecipa e scrive il programma, è il programma che deve trovare i portavoce, e non viceversa n.d.r.)

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BARBARI NOI? – L’inciampo nel lessico, La liberazione del paese

Il Financial Times addita come la “discesa dei barbari” un’eventuale accordo M5S e Lega, realizzando esattamente una figura retorica detta sinéddoche, cioè usare una parte del discorso per rappresentare tutto il discorso, narrando l’esatto contrario della realtà.

Bisogna riconoscere che sono professionisti nel battere il tamburo, mascherando la storia che invece racconta il perfetto contrario, cioè che i barbari erano proprio i popoli del nord, irretiti dai lori duci, imperversavano nell’impero Romano conducendo saccheggi ed invasioni di territorio.

Questa fase politica forse ci porterà, io me lo auguro, ad una cacciata dei barbari turbo liberisti che assediano il nostro paese, e non sarà solo una liberazione Italiana, ma anche degli altri popoli Europei che ancora non hanno consapevolezza di quello che sta accadendo, ma sono semplicemente in coda, dietro di noi.
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#PULITOUR 25/3/2018 #TORINO

Domenica della sostenibilità a Torino, alle 9.30 ci siamo incontrati con cittadini, consgilieri e attivisti per il Pulitour in P.zza Basilicata, iniziativa che ha lo scopo di ripulire una parte di città e restituirla alla cittadinanza. A metà mattinata la sorpresa, ci hanno raggiunto l’assessore all’ambiente Alberto Unia e la Sindaca Chiara Appendino, che si è fermata ad ascoltare i cittadini ed i problemi della zona.

Vi aspettiamo al prossimo evento sempre più numerosi

#PULITOUR 25/3/2018 #TORINO

sPDy Gonzales

 

Dopo la chiusura inaspettata per la mancanza del numero legale nel Consiglio della circoscrizione 2 di giovedì 22 marzo, abbiamo avuto un’altra sorpresa, la convocazione di un consiglio straordinario per la mattina del sabato successivo, il 24.
Convocazione a carattere di urgenza senza però essere motivata, inoltre è stato inserito tutto l’ordine del giorno mancante della seduta precedente e non solo il punto emergenziale, prassi che invece viene utilizzata nel consiglio comunale.

Questa mattina ci siamo quindi recati alla sala consiliare di Cascina Giajone per partecipare al consiglio e, cosa inusuale di questi tempi, la maggioranza era quasi al completo.

Sono stati discussi tutti gli emendamenti che erano stati proposti dalla minoranza, alcuni condivisi, successivamente sì è votata la delibera delle linee guida sulle concessioni per il 2018 che tanto interessava probabilmente alla maggioranza, a tal punto che si è quasi raggiunto il termine ultimo per la sua deliberazione.

Subito dopo, alle 14:40, c’è stato un fuggi fuggi generale (che manco Speedy Gonzales) soprattutto dei componenti della maggioranza che sono rimasti in pochi e sparuti membri. Tra quelli usciti anzitempo dal consiglio abbiamo visto il consigliere Carmelo Sciascia (PD che all’ultimo consiglio ci chiese senso di responsabilità) Il consigliere Matteo Bono (PD Ormai abituato a lasciare il consiglio prima della fine), il consigliere Riccardo Prisco (PD e presidente commissione quartiere S. RIta), la Consigliera Elena Zeppola (PD anche presidente commissione quartiere Mirafiori Sud) e la consigliera Alessandra Ventre (PD).

Peccato che il consiglio non fosse terminato perche si dovevano discutere ancora molti punti all’ordine del giorno e i successivi da votare fossero le delibere di concessione locali per il CENTROx100 e per l’associazione musicale MUSICAVIVA che quindi rimarranno ancora bloccate, almeno fino alla prossima settimana.

Siamo disgustati da questo comportamento di totale disinteresse verso il proprio ruolo istituzionale, verso le istituzioni e verso i cittadini e le associazioni che in noi ripongono fiducia.

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle circoscrizione 2