Finalmente partono i lavori per la ciclopista di via Plava!

Abbiamo aspettato un anno ma finalmente c’è una data, lunedì 15 ottobre 2018 aprirà al pubblico il nuovo parcheggio di via Plava angolo via Anselmetti, tassello mancante alla partenza dei lavori di costruzione della ciclabile che percorrerà via Plava e collegherà corso Orbassano a Corso Unione Sovietica.

L’apertura del parcheggio e i cantieri erano rimasti in stand by per la precaria situazione della società TNE, proprietaria delle opere non ancora scomputate alla città.

Durante la IV commissione consiliare di oggi il dott. Miglietta delle grandi opere del verde, il dott. Torchio del suolo pubblico e l’ing. Lissia di Iren, hanno mostrato il cronoprogramma dei lavori.

Già in questi giorni si è asfaltata la prima parte di via Plava, da via Faccioli alla porta 32, e si è risitemato uno “sprofondo” all’angolo tra via Negarville e via Plava.

Dopo la festa dei Santi, il 5 novembre, aprirà il cantiere della ciclopista con la costruzione dei due attraversamenti rialzati in corrispondenza di porta FCA 29 e 31, con deviazione delle linee GTT su via Roveda. Sotto i dossi verranno predisposti i canali per la futura installazione dei tubi del teleriscaldamento di IREN che verranno collegati in primavera.

La ciclopista nella banchina centrale e la nuova sistemazione dei parcheggi sarà realizzata dall’ultima settimana di novembre fino a tutto dicembre (tempo permettendo).

Dopo la fine dei lavori della pista ci sarà la nuova semaforizzazione dell’incrocio tra via Plava e via Faccioli.

In primavera 2019 invece ci saranno i lavori di collegamento del teleriscaldamento dal nuovo impianto di corso Orbassano, per via Anselmetti, fino in via Negarville

Col nuovo anno arriverà anche la manutenzione dell’alberata di via Plava con la spalcatura dei rami e la risistemazione delle fronde.

La prima parte di ciclabile creata dalla città, da corso Orbassano a via Anselmetti, è stata risistemata e il verde seminato, la parte invece di via Anselmetti ancora in capo a TNE non si sa quando verra’ presa in carico dalla dalla citta’ perchè dovrà essere ristemata dalla stessa società, ma si conta di avere tutto pronto all’inizio del prossimo anno.

Architettiamo la città – puntata di S.Rita – Mirafiori Nord

Questo pomeriggio nella sede della circoscrizione 2 di Cascina Giajone si è tenuto l’incontro ARCHITETTIAMO LA CITTA’ con gli esponenti dell’Ordine Degli Architetti, il presidente Giuntoli, la vicepresidente Cristina Coscia e l’architetto Alessandra Siviero curatrice del progetto in collaborazione con l’Urban Center Metropolitano, con il patrocinio della Città di Torino e con l’organizzazione della Fondazione per l’architettura di Torino.
 
Fortunatamente erano presenti anche molti cittadini attratti e incuriositi dal tema.
 
L’architetto Giuntoli ha spiegato che l’ordine vuole creare una visione di Torino 2050 partendo dai suggerimenti dei cittadini e delle circoscrizioni da sottoporre all’amministrazione in vista della revisione del Piano Regolatore e da sviluppare in appositi focus groups il 14 dicembre 2018 durante l’incontro finale alla cattedrale della Lavazza in via Bologna.
 
Il presidente ha anche informato i presenti sugli incentivi disponibili per migliorare il patrimonio privato (ecobonus, bonus verde, bonus ristrutturazioni o sismabonus).
 
Il presidente Giuntoli ha anche detto che l’ordine vorrebbe che l’amministrazione “osasse” di piú rispettando la vocazione della cittá, ed ha un po’ criticato “l’agopuntura” promossa da AxTo.
 
La circoscrizione ha segnalato come aree interessanti per uno sviluppo futuro l’area camper di Piazza D’Armi, l’ex campo ROM di c.so Tazzoli, il presidente invece ha segnalato la volontà di riorganizzare il mercato seguendo idee di altre citta europee in chiave più moderna e aggregativa.
 
Molti cittadini presenti hanno preso parola, alcuni si sono lamentati di alcune zone trascurate per quanto riguarda i marciapiedi e il verde, c’è stata una domanda riguardante la futura stazione S.Paolo e il cavalcavia di via Santa Maria Mazzarello, chi ha parlato di barriere architettoniche e chi di tunnel sotto le strade per ospitare cavi e tubi senza rompere sempre. C’è stata anche una signora che ha proposto di creare un progetto europeo promuovendo Torino come città sperimentale per quanto riguarda l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile.
 
Nel mio intevento ho fatto notare che un conto sono le “visioni” della città del futuro, e un conto sono gli investimenti che dobbiamo fare ora su una città trascurata da anni e che per forza devono passare per molteplici piccoli interventi da “agopuntura” per ripristinare un po’ di giustizia sociale su TUTTO il territorio; ci sono tante strade da comunalizzare che non hanno illuminazione pubblica ne fognatura e aree bimbi in cui non è mai stata fatta manutenzione.
 
Riguardo invece i grossi interventi, confinanti alla circoscrizione 2 abbiamo strutture del 2006 (MOI, PASSERELLA OLIMPICA) in cui si capisce che gli investimenti devono essere non solo realizzati, ma anche pianificati per tutta la loro vita, pensiamo al grattacielo della regione che deve essere rifatto per metà..
 
Nel 2050 vorremmo una cittá connessa e non lontana, esemplare per il trasporto pubblico, magari in cui I MEZZI DI TRASPORTO DI PROPRIETA’ NON SERVONO, molti problemi sollevati dai cittadini infatti sono legati alle troppe auto o all’inquinamento. Abbiamo il problema dello stadio che attrae molte auto, il mercato di Santa Rita anche.
 
Una ipotesi che era nata durante discussioni nel GDL trasporti era quella di spostare il mercato di corso Sebastopoli in piazza d’armi e usare il viale per un tram verso grugliasco e dall’altra parte creare un tunnel per raccordarsi in corso Spezia e poi corso Unità d’Italia.
 
 
 
Il prossimo appuntamento nella nostra circoscrizione sarà il 2 ottobre ore 18.00 Circoscrizione II, strada Comunale di Mirafiori 7
Daniele Muò

GUIDIAMO ECOLOGICO

Niente di più azzeccato come “noi non ci fermiamo mai” sopratutto nell’ambito cittadino, dove ci siamo spesi per favorire confronti a 360°, con tutte le persone che hanno a cuore un futuro ecologico, nel campo dei trasporti.

Questo lavoro continuo, culmina il 2 Ottobre, nell’evento che si terrà nella sala Bobbio di Via Corte D’Appello 16 alle ore 9:30 con il patrocinio della città di Torino.

Si parlerà di energie per il trasporto, passo fondamentale per ottenere mezzi ed infrastrutture ecologiche.

Esperti accademici ci illustreranno le varie possibilità con i loro punti di forza e debolezza.

Il decisore politico sarà così facilitato nella scelta consapevole a favore dei cittadini, coniugando salute, ambiente e diritto alla mobilità.

Vi aspettiamo numerosi l’incontro è pubblico fino a capienza sala, salvo posti riservati per gli adetti ai lavori.

Buona mobilità a tutti.

 

Roberto

 

 

Impianto Sportivo Robaldo – Una nuova opportunità per Mirafiori Sud

Il 3 settembre 2018, nella sede della circoscrizione 2 di Mirafiori, si sono riunite la II + IV commissione. Alla commissione hanno partecipato gli architetti della società Torino Calcio i quali hanno illustrato e spiegato il progetto di ammodernamento dell’impianto sportivo Robaldo sito in strada Castello di Mirafiori. Questi campi sportivi erano una volta gestiti dal Nizza Millefonti alla quale è stata revocata la concessione nei primi mesi del 2014.Dal 2014 al 2016, e sino ad oggi, i campi sportivi sono rimasti privi di manutenzione. Lo stato di scarsa conservazione è ben visibile in loco. Nel 2016 l’amministrazione ha pubblicato un bando, vinto ed aggiudicato alla società Torino Calcio, per la riqualificazione dell’area che prevede la creazione di 4 campi in erba e uno sintetico e  nuove strutture/servizi quali spogliatoi e spalti.

L’investimento complessivo è stato di  1.120.000 euro.

L’analisi e sviluppo del progetto hanno evidenziato la necessita di rivedere la logistica del sito, che insiste su di una superficie complessiva di 48.200m², ed i criteri di sicurezza applicati ed applicabili.  Tutto ciò è stato possibile grazie alla partecipazione ad un tavolo tecnico comunale organizzato dall’Amministrazione comunale che ha visto la partecipazione dell’assessorato allo sport, delle sezioni urbanistica/patrimonio e verde pubblico, degli uffici competenti della circoscrizione e della Società Torino Calcio.

Le parti hanno in conclusione convenuto quanto nel seguito elencato:

  • la strada che divideva il campo 4 e 5 verrà traslata ad ovest per consentire la chiusura del lotto collegando gli impianti una volta divisi,
  • i campi saranno tutti con manto ad erba sintetica,
  • gli spalti saranno costituiti da due gradinate
  • il basso edificio, che sorgerà all’angolo con via Artom, ospiterà
    • gli spogliatoi, di dimensioni conformi ai requisiti del CONI,
    • una palestra e
    • un punto ristoro.

La nuova progettazione porrà particolare attenzione all’impatto ambientale in considerazione del fatto che la locazione è prossima al parco fluviale del Sangone, applicando criteri di eco-sostenibilità . Il progetto prevede quindi il mantenimento di tutti gli alberi già presenti, la realizzazione di impianti di raccolta delle acque piovane utilizzabili per l’irrigazione delle aree a verde, l’impiego di pannelli fotovoltaici per l’auto-generazione di energia elettrica, gli edifici saranno costruiti con facciate ventilate.

La nuova versione del progetto costerà alla società Torino Calcio circa 4 milioni di euro. In virtù di ciò il regolamento comunale prevede l’estensione della concessione fino a 30 anni con assegnazione alla circoscrizione del campo 5 che verrà realizzato con lo scopo di ospitare le scuole ed attrezzato per lo svolgimento di attività sportive per disabili.

Bocciati pure gli archetti per le biciclette

Siamo usciti da poco dal consiglio circoscrizionale e per l’ennesima volta la maggioranza PD ha votato contro un documento del movimento 5 stelle reo solo di avere il nostro simbolo.

L’ordine del giorno che abbiamo presentato e discusso oggi impegnava l’Assessorato ad installare dei nuovi archetti per il parcheggio delle biciclette sul territorio della circoscrizione 2.

Lo scorso consiglio abbiamo preannunciato la presentazione del documento invitando TUTTI i consiglieri ad aggiungere dei luoghi e, in più, abbiamo scritto un emendamento che aggiungeva le posizioni presentate dal coordinatore in una lettera destinata al comune di cui abbiamo saputo solo tramite i giornali.

Siamo nuovamente allibiti da questo comportamento, oggi la maggioranza era presente in un numero inferiore al numero legale e noi responsabilmente siamo stati in aula votando le delibere che assegnavano i locali alle associazioni richiedenti (ALP OVER 40, G.O.T.T, CENTRO CULTURAL TRADICIONES PERUANAS).

La maggioranza della circoscrizione 2 pensa più alle “bandierine” che al bene della cittadinanza, in praticamente tutte le circoscrizioni torinesi son stati presentati documenti simili per accaparrarsi degli archetti mentre da noi è stato BOCCIATO.

Presentata Interpellanza: valgono di piú i cittadini o un coordinatore?

Abbiamo inviato al protocollo un’interpellanza su un fatto avvenuto questa settimana, da un paio di mesi collaboriamo con la commissione di quartiere Mirafiori Nord (e dopo con gli altri due presidenti) per migliorare la ciclabilità della circoscrizione 2 e creare un ordine del giorno che richieda nuovi archetti per la sosta delle biciclette, sia private che free floating.

E dopo tutto il lavoro, fatto da noi e dai cittadini, al momento della firma del documento, il presidente della 4a commissione, parte della giunta, cosa fa? Fa scrivere su due testate giornalistiche che ha inviato personalmente la richiesta al comune, fregandosene di tutto il lavoro e della collaborazione tra minoranza e maggioranza.

Nella circoscrizione 4 un ordine del giorno simile era stato presentato solo dal moVimento 5 stelle e bocciato dalla maggioranza PD proprio perché non era stato condiviso con le commissioni di quartiere.

A questo punto è inutile che si parli di “correttezza istituzionale” e di collaborazione quando manca il numero legale o quando serve il supporto delle minoranze, mettiamoci il cuore in pace, la collaborazione non sembra interessare a qualcuno.

Risposta all’interpellanza da parte dell’assessora Leon sulla chiusura della Biblioteca civica Mirafiori.

 

L’11 aprile scorso, si è tenuto un incontro presso gli uffici della presidenza della circoscrizione 2 per valutare congiuntamente le possibili soluzioni alla chiusura della biblioteca civica Mirafiori; presenti per le biblioteche civiche il dirigente Stefano DeBenedetto, le PO, la presidente Bernardini, il coordinatore della seconda commissione Gentile, il direttore Tetti e la PO Scopece.

Come sapete, l’Istituto Primo Levi ha inviato una lettera indirizzata al patrimonio all’aria dell’edilizia città metropolitana, alla presidente della seconda circoscrizione, al direttore delle biblioteche civiche torinesi, chiedendo di NON procedere al rinnovo della convenzione per la concessione dei locali che ospitano la biblioteca Mirafiori in quanto gli spazi sono necessari per nuove aule; si fa riferimento alla convenzione già scaduta nel 2013 che non era stata rinnovata per la necessità di approfondire questioni di ordine strutturale, ovvero la sospetta presenza di fibre vetrose negli intonaci e in alcune parti dell’edificio.

Dal 2013 al 2017, nonostante fosse stata fatta la verifica, non si è proceduto al rinnovo della convenzione, quindi a giugno per permettere alla scuola di effettuare i lavori necessari a riadattare gli spazi occupati dalla biblioteca per destinarli ad aule laboratori, la biblioteca deve chiudere al pubblico. Continua a leggere

FINZIONE E REALTA’

Vorrei proporre da queste pagine un momento di riflessione, atto a far crescere la consapevolezza del cittadino ed acquisire qualche strumento per un giudizio più libero e informato.
Ho pensato di partire da un argomento molto importante, la comunicazione.
Prendiamo quindi un libro, La Fabbrica del Falso, di Valdimiro Giacchè, qui di seguito troverete un breve riassunto coadiuvato da immagini, che si propone di trasmettere in fondamenti di quest’arte tanto sottile quanto potente e pericolosa.
Un piccolo percorso per conoscere come il main-stream crea l’opinione pubblica, piega il pensiero critico e riduce la capacità dialettica e l’intelligenza collettiva.

Dunque partiamo:

L’autore inizia narrando che il più delle volte la notizia falsa non racconta una qualsiasi bugia, ma il contrario del fatto reale.

Il falsario realizza così una sinèddoche, cioè una figura retorica che sostituisce il significato di una parola (o un concetto) con un’altra parola che è parte del concetto primario.

Ad esempio se il fatto è la guerra nella striscia di gaza, si sostituisce guerra in Palestina, con  guerra in Israele, gli attaccanti sono diventati attaccati.

La fabbricazione di notizie false, è sempre stata necessaria all’elites dominanti, questa impellenza si è dimostrata prepotentemente appena terminato l’ultimo conflitto mondiale, per contrastare costituzioni troppo socialiste, che non avrebbero certamente facilitato il capitale e la finanza.

Altre tecniche si sono succedute, come l’imbalsamazione, cioè svuotare il corpo del contenuto e dare un aspetto estetico decente e permanente.

Ad esempio soglie di sbarramento, proporzionali corretti, uninominali, ed altri metodi matematici subito proposti in Germania ed in Inghilterra e aimè anche in Italia alle ultime elezioni, sono per l’autore mezzi per svuotare la democrazia del suo valore.

Inoltre, come osserva E. Zolà, il popolo non decide il programma di indirizzo, ma solo chi lo rappresenterà nel farlo…. Il legame è troppo debole, cioè la promessa elettorale.

Questo fa il paio con quanto diceva Popper: la democrazia è un metodo di alternanza al potere senza spargimento di sangue. (Alternanza? Ndr)

(Nel M5S non è così, il cittadino partecipa e scrive il programma, è il programma che deve trovare i portavoce, e non viceversa n.d.r.)

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BARBARI NOI? – L’inciampo nel lessico, La liberazione del paese

Il Financial Times addita come la “discesa dei barbari” un’eventuale accordo M5S e Lega, realizzando esattamente una figura retorica detta sinéddoche, cioè usare una parte del discorso per rappresentare tutto il discorso, narrando l’esatto contrario della realtà.

Bisogna riconoscere che sono professionisti nel battere il tamburo, mascherando la storia che invece racconta il perfetto contrario, cioè che i barbari erano proprio i popoli del nord, irretiti dai lori duci, imperversavano nell’impero Romano conducendo saccheggi ed invasioni di territorio.

Questa fase politica forse ci porterà, io me lo auguro, ad una cacciata dei barbari turbo liberisti che assediano il nostro paese, e non sarà solo una liberazione Italiana, ma anche degli altri popoli Europei che ancora non hanno consapevolezza di quello che sta accadendo, ma sono semplicemente in coda, dietro di noi.
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